giovedì 11 settembre 2008

La favola dell'orso e dei pinguini flatulenti



Sul blog Gore Lied (Al Gore ha mentito), viene mostrato un grafico aggiornato circa le temperature medie mensili della Terra elaborate dal Dr. Spencer. Da quando è uscito il film di Al Gore "Una scomoda verità" (26 gennaio 2006), che illustrava l'aumento delle temperature terrestri presente e futuro, queste temperature sono invece scese in totale di 0.612 gradi Farenheit. Il sito definisce la diminuzione della temperatura media terrestre dopo l'uscita del film col termine "Effetto Al Gore". Non dobbiamo dimenticare che sia Al Gore che l'IPCC non avevano previsto un arresto dell'effetto antropogenico sul cosiddetto riscaldamento globale, al contrario avevano prospettato un suo continuo aumento in conseguenza delle emissioni di CO2. Bene: le emissioni di CO2 stanno ancora aumentando, ma la temperatura diminuisce. Cosa possono fare i seguaci del dogma serrista per impedire alla gente di conoscere queste informazioni che a loro danno molto fastidio ? Semplice, inventare la "favola dell'orso", che consiste nel raccontare cioè di poveri orsi polari che stanno andando alla deriva su ghiacci che si sciolgono e quindi destinati a morire nel mare sconfinato dell'ormai "ex" Polo Nord dove si aprirebbero così passagi a Nord-Ovest, a Nord-Est e chi più ne ha più ne metta. La velina ha fatto il giro del mondo, è rimbalzata alla TV e sui principali giornali ed è stata raccolta, come sempre, da molti blog. La trovate ad esempio qui. Ma è proprio vero che il ghiaccio al Polo Nord sta sparendo ? Sentiamo Carlo Colarieti Tosti dal blog Climate Monitor:

Nei giorni scorsi si è sentito il solito squillo di tromba per l’ormai semi scomparso pack artico. Il Requiem, accompagnato per l’occasione dalla polifonica, è stato celebrato con l’annuncio del raddoppio della catastrofe già ampiamente proclamata lo scorso settembre. Ovvero dal passaggio a nordovest dello scorso anno si è passati all’aggiunta di quello a nordest di quest’anno.
E già, anche il pack deve fare i conti con il consumismo mediatico giocando dopo appena un anno al raddoppio catastrofistico altrimenti si corre il rischio che non interessi più a nessuno. Ma come sono in realtà le cose?Prima di tutto non sappiamo quante volte nella storia l’artico abbia sofferto in "sopravvivenza" ma questo forse interessa poco, quello invece che è più importante è stabilire quanto l’estate artica abbia influito, dopo il terribile 2007, alla tenuta del pack. Guardando con attenzione le immagini allegate del polo nord, possiamo confrontarle con quanto i satelliti avevano immortalato lo scorso anno nello stesso periodo.Salta immediatamente all’occhio come l’estensione rispetto allo scorso anno sia cresciuta, per lo stesso mese dell’anno, di 700mila Kmq che corrisponde a circa il 12% di aumento, sarebbe meglio dire di recupero visto il minimo storico dell’anno precedente.
Inoltre sembrerebbe che il passaggio a nordovest, rispetto allo scorso anno, sia piuttosto precario e non credo facilmente navigabile da una qualsiasi nave mercantile o da crociera. Quello a nordest, invece, sembra più un sogno che una realtà. Che l’artico sia in netta difficoltà è cosa nota ma che stia lì lì per tirare le cuoia è una fantasia estiva. Dando credito alle notizie circolanti se fossi un Orso polare mi darei da fare a cercare un’altra casa, ma visto la storia dei mutui non vorrei passare dal ghiacciolo sicuro ad una granita sotto al Sole.
Carlo Colarieti Tosti
Ecco smontate perciò le "favole" dell'aumento (costante) delle temperature terrestri, dello scioglimento (costante) dei ghiacci artici, dell'estinzione degli Orsi polari (che stanno in ottima salute, sono in continuo aumento ed hanno da temere unicamente il loro unico predatore: l'uomo cacciatore - ne conosciamo uno, Re Juan Carlos di Spagna, cacciatore di Orsi sbronzi nonchè finanziatore del Wwf, come potete leggere qui). Ma allora, da qualche parte il ghiaccio si starà sciogliendo. Si, ad esempio nei ghiaccai alpini. Ma non al Polo Sud, dove l'estensione dei ghiacciai marini è aumentata costantemente fino ad un 10% in circa 30 anni, come potete leggere qui. Ma di nuovo entra in scena la disinformazione vestita da spot pubblicitario: quello della Vigorsol, dove si vedono dei poveri pinguini che sono costretti a suon di scoregge a tentare di far congelare i ghiacci che si stanno sciogliendo sotto i loro piedi. Inutile aggiungere che lo spot pubblicitario è sponsorizzato dal Wwf nell'ambito delle campagne per sconfiggere il Riscaldamento Globale (che non c'è). Peccato che però i pinguini vivano solo nell'emisfero sud e siano concentrati soprattutto attorno all'Antartide, dove i ghiacci non si stanno sciogliendo almeno da circa 30 anni.

3 commenti:

noalgore ha detto...

Ultima ora: Maurizio Morabito ha ricostruito sul sito Svivop.org tutta la vicenda degli orsi alla deriva intitolandola: La mega-bufala degli orsi polari, ecco le prove

Roberto ha detto...

Ma secondo me non possiamo paragonare il polo sud e il polo nord.....nel primo i ghiacci si trovano nella terra ferma e nel secondo caso nell'acqua...

Cambia tutto...mi riferisco alla capacità di trasferire calore

ciao

noalgore ha detto...

Apparentemente non c'è paragone. Ma la notizia dei ghiacciai al Polo Sud riguarda appunto, come specificato nel post, i ghiacciai marini e non quelli di terraferma (vale a dire che posta la presenza di ghiacciai sia sulla terraferma che nel mare in Antartide, l'aumento considerato è proprio quello del ghiaccio che galleggia nel mare).