domenica 8 novembre 2009

Onore al campione di scacchi Bobby Fischer (1943-2008), martire della Cospirazione Globale


Spesso i giocatori di scacchi vengono accusati di vivere in un mondo tutto loro e fuori dal mondo reale. Per Bobby Fischer, il primo e unico Americano ad essersi aggiudicato il Campionato Mondiale di Scacchi nel 1972, questo valeva ancora di più: per lui, soprattuto all'inizio della carriera, esistevano solo gli scacchi. Quando andava in trasferta a giocare, non c'era nulla che lo potesse distrarre. Ecco però che una sua biografia romanzata, uscita in Italia nel febbraio del 2008 a firma di Vittorio Giacopini, e col titolo: "Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer" getta nuova luce su questo personaggio scomodo preso di mira per tutta la sua vita dalla Grande Cospirazione. Ecco alcuni passi del libro.

Riappari, poi scompari
pag. 109/110
Per la prima volta la Storia gli rivela il suo disegno misterioso, la sua faccia umbratile e nascosta e non è precisamente un bel vedere. La logica degli eventi è l'eqiuivalente di un piano segreto, il risultato beffardo di un complotto, una congiura. (...). Adesso - 1962 - Bobby vede dappertutto complotti, congiure, trame e oscuri marchingegni, cospirazioni. (...) sono grandi progetti di dominio mondiale.

pag 118
La sensazione di fondo - ruvida, spiacevole - è quella di una vita che scorre su due piani segreti, di una vita truccata che non puoi controllare fino in fondo. Just a pawn in their game cantava Bob Dylan: sei solo una pedina nel loro gioco, uno strumento. Mai come adesso (1962) Bobby si era sentito sul punto di diventare ostaggio di progetti estranei e di altre trame. Controvoglia scopriva l'anima della Politica, la sua logica tutta speciale, separata.

Tornando a casa

Pag. 183/185
A lungo si era parlato di un ricevimento ufficiale alla Casa Bianca, ma poi erano sorti dubbi, perplessità. Nixon sembrava intressato alla cosa ma era indeciso; Kissinger procedeva con i piedi di piombo, come sempre. (...) Per lui che aveva già promesso a mezzo mondo un pomeriggio di gala sul verdissimo prato della Casa Bianca è un piccolo smacco che si trasforma subito in presagio. (...) Era un avvertimento mafioso e una minaccia: doveva rientrare nei ranghi, fare il bravo. Figuriamoci. Ma si, che andassero pure a farsi fottere loro e quel giardinetto di merda, spelacchiato. (...) Non è vero che hai deciso di giocare perché te l'ha chiesto il presidente. Falso che passavi le serate al telefono con Kissinger.

L'arte della fuga
Pag. 207/208
Un governo mondiale segreto, una congiura. Sono voci, sospetti e complicate illazioni (...) stava nel cuore degli anni Settanta ed un delirio del genere non era poi così eccentrico o insensato. (...) Il declino della guerra fredda fa riemergere l'antica anima cospirativa del capitalismo globale, la sua intima indole di vero fulcro dell'universo e unica meta. E' un mondo che si semplifica mentre sfugge allo sguardo del pubblico e svanisce. Congreghe segrete e club esclusivi si rivelano, reticenti, l'essenza vitale di ogni potere sulla terra. (...) Le sorti del pianeta non si decidono nel consiglio dei Ministri o nelle aule dei parlamenti o nelle piazze. La stanza dei bottoni è sempre altrove e forse è davvero una stanza, un luogo fisico. (...) Le immateriali potenze del capitale non smuovono mari e monti senza l'accorta regia di burattinai, congiure, trame, vari inganni. Quando aveva scritto V. - dieci anni prima - Thomas Pynchon pensava probabilmente al gruppo Bilderberg e alla sala riunioni di quell'albergo olandese che ha finito per diventare l'eterno emblema della cospirazione annuale dei grandi dei potenti, il riservatissimo sabba dei poteri forti: multinazionali, finanza, banche, politici di rincalzo, giornalisti (la borghesia e il suo "comitato" d'affari a ranghi completi. (...) In quegli anni al Grande Complotto si affiancano infiniti tentativi di imitazione e parodia. Ovunque si stilano piani segreti di Rigenerazione e Rinascita; dappertutto sorgono club semiesclusivi, ridicole sette paraesoteriche, bislacche logge massoniche, conventicole.

Pag 209/211
La Cia, i comunisti, l'Fbi, i tirapiedi del Governo Mondiale dispongono di sofisticati sistemi di controllo. (...) Loro possono stanarti comunque, quando vogliono. Spionaggio e controspionaggio psichico, galattiche invasioni di ectoplasmatici ultracorpi nei territori privati della mente, conquiste e usurpazioni definitive. "Si sta giocando un'enorme partita a scacchi in tutto il mondo" e questa volta l'obiettivo sono i singoli nudi e crudi, la pura e semplice vita personale, l'esistenza. Le grandi potenze, i blocchi, le Due Opzioni iniziano a slittare fuori quadro e intanto rinasce una controfigura di Impero soffocante. Adesso vivi in un mondo unico, ma unico nel peggiore dei modi: omologato. La nuova politica è sopraffazione allo stato puro, e ipocrisia: il gioco crudele delle identità imposte o confiscate, l'arroganza delle definizioni obbligate, il codice dei pensieri legittimi e dei desideri accettabili o accettati.

Pag, 212/213
Nel 1981 pubblicò con il nome di Robert D. James Fischer il pamphlet Sono stato torturato nella prigione di Pasadena!, nel quale dettaglia le esperienze seguenti al suo arresto, dopo essere stato scambiato per un rapinatore di banche - o almeno questa fu la scusa o il pretesto per arrestarlo - è la secca descrizione di un incubo e un invettiva lucida e violenta. La storia della somiglianza col rapinatore cade immediatamente ma i poliziotti lo mettono dentro lo stesso. Completamente nudo, chiuso al freddo dentro i due metri quadri scarsi. A quel punto gli Stati Uniti erano ormai soltanto un incubo; un ricordo da dimenticare.

Europa
Pag. 217/218
L'ordine, le regole, la legge erano la Grande Cospirazione che voleva imporre il governo mondiale a un mondo che invece ha il sovrano diritto al caso più accidentato e all'incertezza. (...) Allora Bobby ribalta gli schemi (...) L'unica rivolta ancora possibile - pensava - è contro le identità imposte, troppo rigide. (...) Religione, politica, geni e cromosmi, e tutti gli altri fattori statici vanno messi fuori gioco, scomunicati. Sei quello che scegli di essere e non sei altro; sei un'invenzione infinita, programmaticamente precaria, reversibile.

Vent'anni dopo
Pag 234.
1991. Con un telegramma a Saddam Hussein si complimenta per l'invasione del Kuwait (...) una cosa vuole metterla in chiaro sin dall'inizio. Lui oramai rappresenta solo se stesso, nessun altro. E rispetto al Nuovo Ordine Mondiale di Bush senior ha una posizione netta, cristallina. Semplicemente, sta dall'altra parte. (...) Dopo vent'anni di assenza dalle competizioni, Fischer torna sulla scena a modo suo: nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, contro (quasi) tutti, allo sbaraglio.

Riemerse dall'isolamento per sfidare Spasskij (allora piazzato al 96-102 posto della classifica mondiale) per "La rivincita del XX secolo" nel 1992, dopo vent'anni di assenza dalle competizioni. Questo incontro - che venne giocato utilizzando il suo nuovo orologio - si svolse a Budva (all'epoca in una Jugoslavia sottoposta a un duro embargo da parte dell'ONU, che comprendeva sanzioni sugli eventi sportivi), e generò controversie.

Ma ora alla casa Bianca scelgono di fare una mossa ulteriore. L'uomo che era stato il simbolo, il luminoso emblema degli States ai tempi del piccolo mondo antico della guerra fredda non può azzardarsi a mettere in discussione l'ortodossia del momento, il Nuovo Ordine Mondiale di George Bush. (...) Fischer deve fornire informazioni ed interrompere qualsiasi attività programmata, desistere. (...) Giocare in Jugoslavia per soldi è una violazione patente dell'embargo e Fischer viene avvisato che dovrà obbedire, non ha scelta. Altrimenti rischia l'arresto. Alla conferenza stampa del 1 settembre 1992, entra in sala e fissa la schiera di giornalisti. Con sapiente lentezza sfila dalla tasca l'originale dell'ordine esecutivo del Dipartimento di Stato e lo solleva in altro per mostrarlo ai fotografi. Poi ci sputa sopra e lo straccia in pezzi. Fischer ha una buona parola per tutti: il governo americano - una banda di vermi sfruttatori -, il fisco (e rivela di non pagare le tasse dal 1976), gli scacchisti sovietici (col loro gioco immorale combinato hanno distrutto gli scacchi), il comunismo e il giudaismo. E a chi lo accusa di essere antisemita risponde: "E' un'idiozia, io sono filoarabo e anche gli arabi sono semiti, dovreste saperlo". Poco tempo dopo è lo stesso George Bush a firmare un mandato di arresto nei suoi confronti e Fischer non metterà più piede in America. I suoi anni da recluso finiscono in Montenegro. Adesso era sulla lista dei latitanti, ricercato.

September song
Pag. 257
(...) la sua massima infamia, il grande oltraggio (...) la famigerata intervista che rilasciò nelle Filippine l'11 settembre 2001, poco dopo il crollo delle Torri (...) "Notizie meravigliose... Era ora... Non posso mettermi certo a piangere per quello che hanno fatto agli Usa con tutti i crimini che gli Stati Uniti stanno commettendo nel mondo... Sapete come dice il proverbio: chi la fa, l'aspetti".
Nel 2003, la United States Chess Federation ha ritirato la tessera di Fischer, a seguito delle sue critiche alla politica estera degli USA e dei suoi commenti anti-sionisti.

Il 13 luglio 2004 Robert Fischer venne arrestato all'aeroporto "Narita" di Tokyo dalle autorità nipponiche per conto degli Stati Uniti d'America, ufficialmente per un passaporto irregolare.


Fatto sta che il Governo statunitense non aveva mai perdonato a Fischer l'aver disputato "La rivincita del XX secolo" nel 1992 nell'ex Jugoslavia allora sotto embargo ONU.
Venne rilasciato il 23 marzo 2005 (dopo 9 mesi di carcere) quando il Governo islandese gli concesse la cittadinananza e il passaporto.


Proprio a Reykjavík in Islanda, il luogo dove nel 1972 aveva colto il suo massimo trionfo scacchistico, è morto improvvisamente il 17 Gennaio 2008 dopo un ricovero per insufficienza renale.

Poco prima di morire Bobby Fischer lanciò un appello a favore di Ron Paul, affermando: "E' l'unico che si prenderà cura degli Ebrei". Inoltre si espresse così "Gli scacchi non sono molto di più che una "masturbazione mentale". Questo gioco è morto, è oramai "prefissato". Gary Kasparov, il giocatore che ha raggiunto il massimo punteggio al mondo, è un "truffatore" ed una ex spia del KGB che non ha mai giocato una partita nella sua vita dove il risultato non fosse stato concordato precedentemente."

martedì 3 novembre 2009

Risoluzione sull’impatto degli impianti eolici industriali sull’avifauna, adottata durante il Convegno Italiano di Ornitologia


Questo è il testo della risoluzione sull'impatto dell'eolico industriale sull'avifauna, approvata per acclamazione durante l'ultimo convegno italiano di ornitologia. E' il primo documento di questo tipo sottoscritto nell'ambito del più importante convegno scientifico della categoria che si tiene ogni due anni in Italia.

I partecipanti al XV Convegno Italiano di Ornitologia tenutosi a Sabaudia (LT) il 14-18 ottobre 2009,
premesso
il proprio convinto sostegno allo sviluppo di produzioni energetiche attraverso fonti rinnovabili,
ritenendo
che le relative tecnologie non possano essere applicate acriticamente e senza attenta valutazione dell’impatto sull’ambiente naturale e sulle sue componenti nonché sul paesaggio,
esaminati
documenti, fonti bibliografiche, dati scientifici e considerazioni tecniche circa l’impatto degli impianti eolici sull’avifauna,
constatato
• che i risultati di studi condotti in molte parti del mondo evidenziano spesso pesanti effetti negativi degli impianti eolici su comunità ornitiche nidificanti e svernanti e sui migratori in termini di perdita di habitat, effetto barriera e consistente incremento della mortalità per collisione,
• che l’impatto negativo sull’avifauna è determinato non solo dalla collisione con i generatori eolici ma anche dal rumore da essi prodotto, dalla realizzazione di elettrodotti, di strade e di altre infrastrutture di servizio, nonché dalla facilitata accessibilità di aree in precedenza poco o nulla frequentate,
• che la maggior parte delle regioni italiane è sprovvista di piani energetici o è dotata di piani energetici del tutto o in gran parte inapplicati e che ciò conduce ad una totale assenza di programmazione quanto a localizzazione e tipologia degli impianti eolici,
• che, a differenza di quanto previsto per i Chirotteri, non esiste un protocollo ufficiale a livello nazionale per la redazione di studi di impatto sull’avifauna,
considerato
• che gran parte degli impianti eolici realizzati o in progetto insiste su aree sensibili per la conservazione dell’avifauna italiana e paleartica, quali praterie montane, crinali, principali fondovalle, promontori, stretti, zone umide costiere, tratti di mare lungo rotte migratorie o interessati dalla presenza di forti concentrazioni di uccelli marini,
• che una frazione rilevante di queste specie risulta già rara e/o minacciata da altri fattori ed è oggetto di interventi di conservazione finanziati dall’Unione Europea, dallo Stato italiano e dalle Amministrazioni locali, sulla base di norme internazionali, comunitarie e nazionali,
identificano
la realizzazione di impianti eolici nei contesti sensibili come una delle più gravi minacce per l’avifauna, capace di determinare estinzioni su tutto o su gran parte del territorio nazionale, declino di popolazioni anche in vaste aree e conseguente perdita di biodiversità. Pertanto, considerando che il ricorso alla produzione energetica da fonte eolica risulta recare un contributo irrilevante alla soluzione del problema delle emissioni dei gas serra e più in generale al fabbisogno energetico nazionale, stante anche la realtà della ventosità quale rilevata nel nostro Paese,
esprimono
forte preoccupazione per la proliferazione di impianti eolici in numerosi ambiti di notevole pregio ambientale e di importanza strategica per l’avifauna,
chiedono
• che nella fase preparatoria dei piani energetici nazionali e regionali la Valutazione Ambientale Strategica verifichi gli impatti significativi sull’avifauna e quantifichi l’effetto complessivo cumulato dalla presenza di più centrali eoliche e delle infrastrutture connesse su area vasta e che, inoltre, una appropriata Valutazione di Incidenza verifichi i potenziali effetti specificatamente sulla rete Natura2000 e i suoi valori,
• che nel testo unico ambientale gli impianti eolici siano spostati dalla tabella di opere sottoposte alla sola verifica di assoggettabilità a VIA (screening) a quella di opere assoggettate obbligatoriamente a VIA,
• che sia urgentemente ritirata la recente norma nazionale che deregolamenta ulteriormente le macchine eoliche singole da 1 MW, escludendole anche dalla fase di screening ambientale,
• che gli studi di impatto ambientale e di incidenza siano svolti da tecnici competenti, secondo linee guida emanate dal Ministero dell’Ambiente ed anche sulla base di indicazioni fornite dall’Organo Scientifico e Tecnico di riferimento dello stesso Ministero, rappresentato dall’ISPRA, • che l’installazione di impianti eolici sia comunque sempre esclusa in tutte le IBA, le zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, le aree protette nazionali e regionali nonché in un’adeguata fascia di protezione, mai inferiore a 5 km (15 km nel caso di siti di nidificazione, di sosta regolare e di rilascio di avvoltoi), attorno alle suddette aree ed alle ZPS e in tutte le altre aree soggette alla presenza regolare di specie di interesse conservazionistico suscettibili di impatto significativo (incluse nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE, migratori e altre specie inserite in Convenzioni o Accordi internazionali, in Liste rosse o considerate prioritarie a livello regionale),
• che l’installazione di ogni singolo impianto eolico possa essere autorizzata solo in ambiti di scarso o nullo interesse per l’avifauna e non interessati dalla presenza di flussi migratori significativi,
• che tutti gli impianti eolici soggetti all’obbligo dell’uso di luci fisse per la sicurezza dei voli aerei siano autorizzati esclusivamente in aree non soggette al transito di significativi flussi migratori,
• che le valutazioni dell’impatto sull’avifauna siano basate su indagini conoscitive sia bibliografiche sia sul campo nel corso delle quattro stagioni, al fine di conoscere gli aspetti quantitativi e qualitativi delle comunità nidificanti, svernanti e migratrici, considerando un’area interessata dalle indagini del raggio di almeno 5 km attorno alle centrali eoliche in progetto (15 km nel caso dei rapaci) e comunque secondo le indicazioni delle linee guida ufficiali di cui sopra,
• che la valutazione della presenza di migratori diurni e notturni sia obbligatoriamente studiata, oltre che con rilievi a vista, mediante strumenti (come ad esempio radar e termocamere) in grado di fornire tutte le indispensabili indicazioni circa fenologia e caratteristiche dell’eventuale flusso migratorio (altezza e direzioni di volo, intensità ed ogni altro parametro),
• che l’inizio dei rilievi sul campo venga preventivamente e debitamente reso pubblico,
• che i Ministeri competenti e le Regioni adottino adeguate moratorie sulle centrali eoliche fino a quando non sarà stata effettuata un’adeguata valutazione dell’impatto cumulativo su scala regionale e non saranno state precisamente individuate le aree dove potranno essere installate centrali eoliche come più sopra indicato,
• che, ove necessario, la valutazione dell’impatto cumulativo venga realizzata congiuntamente da più regioni,
• che lo Stato assuma la responsabilità del controllo sulla dinamica reale del fenomeno (impianti realizzati ma soprattutto già autorizzati e in attesa di realizzazione), avviando anche un serrato confronto in sede istituzionale sulle situazioni di pesante criticità che si stanno determinando in estese aree di estrema importanza ornitologica del Paese.
La presente risoluzione è stata discussa ed approvata per acclamazione dai partecipanti al Convegno.
Sabaudia, 17 ottobre 2009

lunedì 2 novembre 2009

Affinchè le pale eoliche diventino come i dirigibili: ricordi del passato

Questo è il video integrale che mostra l'abbattimento di un Avvoltoio Grifone filmato il 27 ottobre 2009 presso Lendas, nella parte meridionale dell'isola di Creta (Grecia), causato dall'impatto con una pala eolica costruita per generare energia elettrica.


Quest'altro video invece mostra la stessa identica situazione in Spagna, utilizzando molte foto scattate nelle vicinanze delle pale eoliche dove sono stati raccolti cadaveri di Grifoni, Falchi di palude, Bianconi, Rondoni, pipistrelli.



Questo secondo video mostra anche una possibile soluzione: "imprigionare" le pale all'interno di una torre perchè non possano fare danno. Ci voleva molto ad "escogitare" questa soluzione ?

sabato 31 ottobre 2009

Energie rinnovabili: le pale eoliche affettano Aquile ed Avvoltoi

Dedicato a tutti quelli che "credono" nelle cosiddette energie rinnovabili, per costruire il cosiddetto svilippo sostenibile, per far fronte al cosiddetto riscaldamento globale: i rapaci di grandi diemensioni (aquile ed avvoltoi) sono gravemente minacciati dalla costruzione delle pale eoliche nei loro territori. Questo video è stato recentemente girato a Creta (Grecia) e mostra in diretta l'abbattimento di un Grifone che si avvicina troppo alla pala eolica in funzione.

Anche in Spagna il problema è molto presente:

E ancora:
















lunedì 26 ottobre 2009

Le massoniche "Forze occulte": il popolo fregato da "destra" e da "sinistra"

Forces occultes (propagande de Vichy)
Caricato da GrOuMe. - Serie TV classiche e spettacoli televisivi

di CPE - Coordinamento Progetto Eurasia.
Un Paese è veramente libero quando la sua politica si svolge alla luce del sole e nell'interesse della nazione.

http://www.cpeurasia.org/?read=18239

"Forces Occultes" è un film francese del 1943 promosso dai nazionalsocialisti nella "Francia occupata" nell'ambito delle attività contro le Logge massoniche che culminarono nella "Mostra antimassonica" di Parigi. Il regista, Paul Riche [1], per la realizzazione del film si avvalse della consulenza dell’ex massone Jacques Rivière e dello studioso Bernard Fay [2], basandosi su documenti requisiti dai tedeschi - che trasformarono la sede della Gran Loggia in quella del controspionaggio per le attività massoniche - nelle sedi della Massoneria francese.

"Forces Occultes" è a tutti gli effetti di un’opera unica nel suo genere.

Perché? L’attività delle Logge, dietro la cortina fumogena dei partiti ufficiali, gettati in pasto agli allocchi per i ‘ludi elettorali’, è una caratteristica specifica delle "moderne democrazie". Il gioco è questo: apparentemente, tutto viene deciso nella "dialettica democratica", in realtà, tutto si decide altrove. La prova che è così la si riceve quando chi va a toccare le connessioni tra politica, affari e logge finisce male: a ciò non fa eccezione l’attività di quei magistrati onesti che vogliono vedere chiaro in questo indecente e raggirante sottobosco (la fine del Pm De Magistris ne è l’ultimo esempio). Anche la morte (reale e figurata) di alcuni uomini politici "scomodi" viene decisa all’ombra della squadra e del compasso.

Le vere decisioni nelle "democrazie" vengono perciò prese ad un livello che sfugge completamente al controllo del popolo. La pretesa "vita democratica" fatta di giri di valzer televisivi in cui i politici "polemizzano" ogni giorno su un argomento diverso (tranne che su quel che davvero incide sulla vita del popolo: perché nessun politico chiede che cosa ci stanno a fare in Italia oltre 100 installazioni militari Usa e Nato?) si riduce ad una fregatura per la maggioranza, ignara dell’inganno che si consuma "dietro le quinte" di un teatrino della politica ben rappresentato in questo magistrale film, dove si vedono la "destra" e la "sinistra" inscenare un’inconcludente gazzarra mirata al malgoverno pilotato e al danneggiamento dell’interesse nazionale (che non è, ça va sans dire, quello agitato a sproposito da chi l’ha scambiato per il proprio tornaconto di maragià al servizio del padrone venuto per "liberarci" e mai più andatosene). Ecco spiegato perché "destra" e "sinistra" sono sistematicamente contro coloro che escono dalla dicotomia entro la quale esse si giustificano a vicenda: perché sono entrambe filiazione delle Logge segrete!

Questo è un discorso che rivolgiamo a tutti coloro che, in buona fede, s’impegnano per far sì che l’Italia non sia più serva dell’Angloamerica, della Nato, del Sionismo, di Bruxelles e finisca di essere un Paese a "sovranità limitata" per potersi poi scegliere, in libertà, i propri amici, in Eurasia ed altrove, senza equivoci piccolo-nazionalistici. Ma se credete che l’Italia debba liberarsi "da Berlusconi", "dai fascisti", "dai comunisti" o da qualche altra controfigura, allora continuate a farvi ridere addosso dai grembiulini. E se non v’interessa l’Italia perché siete "cittadini del mondo", andatevi pure ad iscrivere a qualche Loggia, tanto la vostra mentalità è esattamente la stessa.

Agli altri diciamo: guardate bene all’interno dei vostri ambienti e fate pulizia; controllate perché nei momenti decisivi i vostri capi si comportano stranamente; perché vi indicano obiettivi diversi da quelli che, invece, dovrebbero essere perseguiti se l’azione fosse coerente con le parole d’ordine; perché vi mandano contro qualcuno o qualcosa che invece non è il vostro "nemico". Quelli sono i veri "infiltrati", bardati da "destra" e da "sinistra" nella sartoria della Gran Loggia!

Un’ultima parola. Come già detto per le considerazioni sull’antifascismo [3], è opportuno ribadire che queste nostre considerazioni non muovono da "filo-nazismo", non trattandosi ai nostri giorni di tifare per quello o quell’altro soggetto del passato, bensì di ricavare da tutte le esperienze politiche trascorse ciò che può essere d’insegnamento per perseguire l’obiettivo principale, che è la liberazione della nostra terra, l’Italia, dall’occupante anglo-americano, che si serve di queste "forze occulte" per meglio imporre il suo dominio politico, economico, culturale e militare.

***

Per vedere il film, con sottotitoli in italiano (da una proiezione fatta da Rai3), si può scegliere 1) di fare clic sul collegamento col tasto sinistro del mouse e vederlo on line; 2) fare clic col tasto destro e salvarlo sul proprio computer:

http://www.cpeurasia.org/Forces%20Occultes%20%28Paul%20Riche%20-%201943%29.avi [4]

Chi non la connessione a banda larga (adsl), anziché scaricare la versione che mettiamo a disposizione, può vedere il film su internet (in qualità più scadente e senza sottotitoli in italiano):

http://dailymotion.alice.it/video/xocxn_forces-occultes-propagande-de-vichy

[1] Il quale, dopo la "liberazione" fece una brutta fine…: http://fr.wikipedia.org/wiki/Forces_occultes#Interpr.C3.A9tation

[2] Autore di "La massoneria e le rivoluzioni intellettuali del settecento" (trad. it. Edizioni di Ar, Padova 1999).

[3] http://www.cpeurasia.org/?read=7479

[4] Per visualizzarlo meglio, si consiglia di scaricare il programma - gratuito - VLC media player: http://www.videolan.org/vlc/

giovedì 15 ottobre 2009

Gli avvoltoi (video di Cippala)

"La TV non serve ai politici per ottenere consensi. Serve ai padroni del mondo per ottenere voi"
Paolo Barnard


mercoledì 14 ottobre 2009

Ambientalismo Razionale: Pianeta Blu, non Verde, di Václav Klaus, presidente della Repubblica Ceca

Pianeta Blu, non Verde
di Václav Klaus


Introduzione All'edizione Italiana

Sono molto contento che dopo l'edizione ceca (maggio 2007), tedesca (dicembre 2007), olandese (luglio 2008), polacca (ottobre 2008), spagnola (ottobre 2008), e bulgara (novembre 2008), il mio libro Pianeta Blu, Non Verde esca anche in italiano.

L'apprezzo molto, dicevo, perchè sono convinto che il mio libro possa contribuire a una discussione più razionale del problema dei cambiamenti climatici rispetto a quanto ci sia stato fino ad ora. E questo è più che necessario, perchè nonostante tutta l'isteria che si è creata attorno a noi, il clima è rimasto negli ultimi diecimila anni sempre uguale. Non sta succedendo niente di drammatico.

Il panico artificialmente diffuso sui cambiamenti climatici – nel passato presumibilmente sconosciuti – e le loro conseguenze catastrofiche per il futuro della civiltà umana, non deve rimanere senza risposta da parte di quella maggioranza della popolazione mondiale, finora prevalentemente silenziosa, che ragiona razionalmente.

Essi dovrebbero sapere che questo panico non viene diffuso dagli scienziati e che alla sua base non c'è la scienza. La sua sostanza, al contrario, è fatta di abuso della scienza da parte di una ideologia in rapida espansione, illiberale e orientata all'autoritarismo, che forse meglio di tutto descrive il termine ambientalismo.

A questa ideologia, non alla climatologia, è dedicato il mio libro. È stato scritto da un economista che si trova da sei anni nella posizione di capo di Stato e che è stato motivato a farlo dalla quasi mancanza totale di una visione politico-economica nella discussione attuale.

Quotidianamente leggiamo di decimi di gradi centigradi che mancano qua e là, della diminuzione dei ghiacciai, dell'aumento del livello dei mari, della quantità di CO2 nell'atmosfera, dell'effetto serra, dell'influenza del Sole sul clima globale e così via, ma mancano delle serie considerazioni economiche sulla effettiva inesauribilità delle riserve delle risorse energetiche, se trattate in modo economicamente razionale, sulla comparazione tra i costi e i benefici dei provvedimenti che oggi vengono proposti, sulla difficile relazione tra il presente e il futuro (che gli economisti analizzano attraverso il ricorso ai tassi di sconto), sulla difesa razionale contro il rischio (invece del principio fondamentalista della cosiddetta precauzione) dell'insostituibile e straordinariamente positivo ruolo del mercato, sul sistema dei prezzi e dei diritti di proprietà, e sul ruolo dello Stato.

Questo libro cerca di far fronte a questa mancanza. Parla di libertà e prosperità umana e della minaccia delle ambizioni ambientalistiche piuttosto che dell'andamento della temperatura terrestre.

Sono lieto che il libro esca ora anche in Italia, nel paese dove ho avuto la fortuna di studiare nel 1966 per sei mesi, nel paese che amo, nel paese che per due decenni non ha vissuto in libertà, un bene che sicuramente non vuole perdere.

Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla pubblicazione italiana del libro. Ho apprezzato molto l'aiuto del direttore dell'Ufficio estero di Czech Trade a Milano, già Console generale a Milano, Karel Beran, del direttore generale dell'Istituto Bruno Leoni, Alberto Mingardi, del direttore ricerche e studi dell'IBL, Carlo Stagnaro e di Diana Mengo che ha tradotto il libro in italiano.

Vorrei anche fin da subito prevenire una incomprensione purtroppo assai frequente. La mia polemica con l'ideologia del riscaldamento globale non è in contrasto con una posizione razionale verso la difesa dell'ambiente, perchè quella è – e deve essere – l'elemento primario di qualsiasi cosciente comportamento umano.

Sarò molto lieto se questo libro troverà l'interesse dei lettori italiani.

Václav Klaus, 16 marzo 2009

Autore: Václav Klaus
Editore: IBL Libri
ISBN: 978-88-6440-002-0
Prima edizione: marzo 2009

Emblematica la copertina dell'edizione olandese

Rivelazioni non autorizzate

La responsabilità di chi scrive i programmi didattici per le scuole e redige i libri di testo sono enormi. Fatta eccezione per la grammatica, la matematica e la geografia, materie ‘dimostrabili’, la Storia può essere soggetta a manipolazioni pericolose. Cresciamo con l’idea che esistano verità inconfutabili per il solo motivo che così ci è sempre stato detto e insegnato. Dopo la scuola difficilmente si va ad approfondire ciò che si è imparato tra i banchi. Spesso si impara un mestiere e dell’Unità d’Italia non ci frega più nulla. Oppure si continua a studiare la Storia all’università, ma su libri spesso scritti dal docente che tiene il corso o comunque imposti dalla programmazione d’istituto. Per chi non ha voglia di sgobbare sui libri, ci sono invece i documentari televisivi e i film storici, in larga parte americani, prodotti che spesso non fanno altro che corroborare le nostre convinzioni, i nostri dogmi culturali. Basta pensare alla sterminata filmografia sulla Shoah, la guerra in Vietnam o l’attacco a Pearl Harbour. Questi film sono stati le nostre lezioni di storia, con Spielberg e Stone a farci da insegnanti, trasformando le sale cinematografiche e i salotti domestici in aule scolastiche.
Rivelazioni non autorizzate si pone come un efficace antidoto contro le ‘imposture’ della Storia, per dirla con Roberto Scarpinato, a cui la nostra società ci ha abituato. Questo libro passa in rassegna la storia dei popoli e dei suoi momenti cruciali negli ultimi tre secoli, svelando al lettore le macchinazioni occulte che hanno influenzato in maniera determinante gli eventi che tutti conosciamo. Con rigorosa precisione nel citare le fonti ed incalzante ritmo narrativo, l’autore Marco Pizzuti ci spiega perchè la Storia che noi conosciamo non è il semplice risultato di spontanee iniziative dei popoli o gesti isolati inattesi e fuori controllo, ma l’incredibile prodotto dei piani di dominio di una ristrettissima èlite di uomini potenti, provenienti dal mondo della finanza e dell’industria, e accomunati dall’appartenenza a quella Massoneria presente ormai troppo spesso quando si discute dell’origine delle nostre infrastrutture economiche e societarie.

Acompagnati dalla consapevolezza di rivedere in toto le nostre convinzioni, la lettura di queste pagine ci fa ripercorrere gli anni della guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti, della Rivoluzione Bolscevica, della Rivoluzione Francese, delle guerre mondiali, fino al conflitto israelo-palestinese ed alla recente guerra al terrorismo scatenata dagli Stati Uniti, spalleggiati da altre potenze occidentali, a seguito degli attentati dell’11 settembre 2001. Pizzuti riscrive la Storia con analisi impietose e radicali, povere di opinioni personali ma fertili di dati e documenti facilmente rintracciabili. La grande verità che emerge dalla sterminata mole di nozioni presente nel libro è una sola, e sferza le nostre vite, il nostro passato e il nostro futuro, con la mannaia della consapevolezza e dell’informazione: le unioni europee, le unità nazionali, le propagandate guerre di religione e le rivoluzioni ideologico-popolari non sono appannaggio esclusivo del nostro attivismo politico, ma rispondono a precisi progetti premeditati da coloro i quali detengono il potere economico, e cioè dalle lobbies finanziarie, per lo più di origine ebrea, e dalle multinazionali. Questi uomini non hanno credi religiosi. Il loro unico dio è il profitto e non si riconoscono in nessuna ideologia politica che non rechi loro vantaggio personale. Sono al di sopra di esse, mentre lasciano che gli uomini dibattano e si infervorino sulla politica quel tanto che basta per tenerli all’oscuro della grande scacchiera su cui essi vengono inconsapevolmente movimentati.

L’èlite striscia silenziosa all’interno di organizzazioni come il Bohemian Club o il Bilderberg Group e di società segrete massoniche. Tra queste la più importante è la setta degli Illuminati di Baviera, bollata come eretica dalla Chiesa, ma successivamente risorta e tramandata alle aristocrazie internazionali. L’èlite congiura per sfinire l’umanità e asservirla ai suoi interessi. Non fanno appello ad alcuna moralità o senso civico. Non rispettano le identità culturali dei popoli e i loro desideri di autodeterminazione. Fomentano guerre finanziando entrambi i fronti di battaglia. Come avvenne nel secondo conflitto mondiale, in cui i tedeschi non avrebbe mai conquistato mezza Europa se non avessero ricevuto ingenti carichi di armamenti di provenienza americana e britannica, ossia da quei paesi entrati in conflitto proprio contro il Terzo Reich. Il partito nazionalsocialista di Hitler, racconta Pizzuti, fu finanziato da Wall Street e la sua cerchia di banchieri, tra cui figurano i soliti nomi: Rothschild, Rockefeller, Warburg e Morgan. Tutto questo mentre in patria, nel cosiddetto ‘mondo libero’ a stelle e strisce, la propaganda nazionale tracciava il profilo del folle dittatore tedesco e preparava la strada ad un’entrata in guerra che di lì a poco la vicenda Pearl Harbour avrebbe propiziato.
La lettura di Rivelazioni non autorizzate offre la possibilità di capire cosa ha reso possibile lo scoppio delle guerre e il nascere delle rivoluzioni che hanno sconvolto gli assetti sociali fino ai giorni nostri. Apprendere che Stalin e Lenin erano massoni di origine ebraica che stringevano accordi con le lobbies affinchè si ingannasse la popolazione russa con la falsa utopia comunista, o che Prescott Bush, capostipite di una famiglia che ha generato due presidenti degli Stati Uniti, era in affari con Hitler da cui ricevette anche un riconoscimento ufficiale per la collaborazione offerta, notizie queste incredibilmente e colpevolmente trascurate dai testi storici ufficiali, è fondamentale per comprendere e decifrare la geopolitica attuale.
Il libro di Pizzuti descrive un modus operandi, un copione cioè sempre uguale a se stesso, che un gruppo elitario di uomini estremamente facoltosi attua da secoli per guadagnarsi la supremazia mondiale sulle genti e le risorse dei territori. L’elemento essenziale del potere dell’èlite è il controllo esercitato sulla emissione del denaro, attraverso ad esempio la pratica del signoraggio bancario, e sulle coscienze, attraverso la propaganda mediatica diffusa da organi di informazione al servizio del sistema. Il controllo del denaro garantisce la possibilità di generare crisi finanziarie laddove è necessario creare disagio sociale e quindi possibilità di intervento, mentre disporre dei mezzi di comunicazione consente di ottenere il sostegno dell’opinione pubblica su ogni operazione militare e sociale che le lobbies decidono di mettere in pratica.
Le tematiche trattate in Rivelazioni non autorizzate riconducono per molti versi alla Geometria del Male raccontata da Sigismondo Panvini, che affronta l’argomento ponendo però l’accento non già sui principali avvenimenti storici guidati dalla Massoneria, ma sulla natura esoterica e simbolica delle èlite di potere internazionali. Come spesso sono solito ricordare, libri come questo non devono essere il punto di partenza e di arrivo del nostro studio, ma semplici stazioni di passaggio, o stanze intermedie le cui porte possono condurci ad approfondire le nostre conoscenze e confrontare diverse fonti per verificare l’attendibilità delle tesi riportate.
Nonostante timidi e sporadici segnali di coscienza proveniente dalla politica attuale, come l’interrogazione parlamentare sul signoraggio dell’on. Buontempo, siamo purtroppo ancora molto lontani dal capire le circostanze che hanno portato l’umanità a vivere condizioni di ingiusta sperequazione delle ricchezze e soprattutto dal conoscere e riconoscere i responsabili.

"Quel che accade nel mondo non avviene per caso. Sono eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali; e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano i soldi". (Denis Healey, Ministro della Difesa britannico dal 1960 al 1974).

"L’individuo e’ talmente in difficolta’ quando viene faccia a faccia con una cospirazione cosi enorme che non puo’ credere che esista". (Edgar Hoover, direttore dell’FBI dal 1924 al 1972).
Rivelazioni non autorizzate - Il sentiero occulto del potere - Il colossale inganno perpetrato da una casta di banchieri che domina il mondo. Di Marco Pizzuti, Edizioni Il Punto d'Incontro, 2009.

mercoledì 7 ottobre 2009

A chi da fastidio il libro Euflazione ?


Roma, 26 set. - A Parma la sinistra radicale, con l'avallo delle autorità preposte all'ordine pubblico, tenta d'impedire ancora una volta il regolare ed autorizzato svolgersi di una manifestazione di CasaPound Italia. Oggi, alle ore 18, nella sede di CasaPound Parma, era in programma la presentazione del libro "Euflazione" con l'autore Antonio Miclavez. Nelle ore precedenti, davanti alla sede, e senza alcuna autorizzazione, un gruppo di qualche decina di aderenti fuori tempo massimo all'antifascismo si è radunato per impedire l'accesso ai locali danneggiando al contempo le porte d'ingresso. Il tutto sotto il poco attento sguardo degli agenti della sicurezza accorsi sul posto."Ancora una volta - dichiara Gianluca Iannone, Presidente di CasaPound Italia - i paladini della tolleranza danno dimostrazione della loro intolleranza. Dopo "l'invito" a non partecipare alla fiaccolata contro le intolleranze di Roma e l'assalto di sessanta antifascisti armati all'occupazione di Napoli, a Parma, oggi, si consuma l'ennesimo atto di una violenta campagna di aggressioni nei confronti di CasaPound Italia". "Il tutto - conclude Iannone - nella completa indifferenza delle istituzioni locali e delle autorità preposte all'ordine, che invece
avallano le iniziative antidemocratiche e senza alcun'autorizzazione di quanti pretendono, senza riuscirci, di negarci l'agilità politica che ci spetta".


Ecco la versione di Antonio Miclavez :

"Buongiorno, sono Antonio Miclavez ed il sabato scorso ero invitato a casa Pound di Parma per presentare il mio ultimo libro: Euflazione. Euflazione è un libro che denuncia la proprietà privata delle banche sedicenti nazionali ed europee, ed inoltre la crisi finanziaria pilotata dal cartello bancario a scapito della popolazione. L'argomento è chiaramente apartitico e dovrebbe essere di interesse comune. Arrivato invece a Parma il sabato scorso alle 17:00, ho trovato davanti all'entrata di casa Pound un gruppo di ragazzi fra i 20 e i quarant'anni in atteggiamento tutt'altro che tranquillo; erano vestiti come ai miei tempi lo erano i ragazzi " di sinistra" con l'unica differenza che ai miei tempi il look era scalcinato, mentre questi signori presentavano una immagine " di sinistra" ma molto curata , direi studiata e ricercata. Un mio amico che mi stava aspettando in mezzo alla folla, mi raggiunse in macchina dicendo di essere stato aggredito verbalmente da alcuni sconosciuti che facevano parte del gruppo. Mi allontanai da casa Pound e telefonare agli organizzatori del convegno per chiedere lumi. Mi dissero che i sediziosi sulla porta d'ingresso volevano impedire lo svolgimento della conferenza. Mi consigliarono quindi di aspettare l'arrivo della polizia che avrebbe dovuto garantire il tranquillo svolgimento della conferenza. Attesi quindi per più di un'ora che le acque si calmassero, ma ad ogni telefonata che facevo all'organizzatore sentivo nel suo cellulare li brusio aggressivo della folla. Quando poi gli organizzatori mi comunicarono che il convegno non si poteva fare a causa del pericolo generato dai sediziosi, decisi di rientrare a casa senza aver tenuto la conferenza. Un bell'esempio di democrazia nella città di Parma. Che vantaggi possono aver avuto i ragazzi, chiaramente manipolati, dall'aver impedito una conferenza che denunciava i soprusi bancari ?"

Giova ricordare che i partiti che si rifanno alla cosiddetta" sinistra" utilizzano simboli massonici: infatti Falce e Martello sono entrambi simboli massonici presenti nel "quadro di loggia" già nel primo grado di iniziazione, quello di apprendista in forma separata di martello e falce di luna. La lettura a livello esoterico è ben diversa da un inno al lavoro di meccanici e contadini: il martello, strumento che metaforicamente aiuta il muratore-massone a costruire il Tempio - la "Grande Opera" - assieme ad altri arnesi come la squadra, il compasso, il filo a piombo e la cazzuola, simboleggia il potere, la forza, l'imperalismo, con lo stesso significato del pugno chiuso. La Falce invece è emblema della filosofia, intesa come surrogato assoluto della religione, cioè la gnosi degli alti iniziati. L'insieme è programmatico: il potere (Alta Finanza) fondato sulla gnosi della Controchiesa per il Governo Mondiale dell'umanità (Cfr. Aurori Vari, "La Libera Muratoria", Sugarco 1978, pag. 219). Aggiungiamo che Vladimir Ulianov, detto Lenin, israelita, è stato iniziato alla massoneria presso la loggia "Union de Belleville" del grande Oriente di Francia prima del 1914 (Cfr. Dictionnaire Universel de la Franc Maçonnerie). Anche l'israelita Moses Kiessel Mordechai Levi, (il nome non vi dice niente vero ?: si cambiò il nome in Karl Marx!) era massone. Il grande idolo della sinistra era un ipocrita borghese che aveva sposato per interesse una donna di ricca famiglia e che fece di tutto per borghesizzare anche i suoi figli. Il suo preteso comunismo altro non era che nazionalismo ebraico mascherato, come quello di tutti i suoi soci correligionari e consanguinei che provocarono, guidarono e portarono al potere la c.d. rivoluzione bolscevica...col suo governo in mano ad una cricca di borghesi giudei falsi amici del proletariato mondiale e veri persecutori del contadinato russo. Inoltre diceva che l'economia é il nostro destino e con la sua interpretazione materialistica della storia riduceva quasi tutto ad un conflitto fra diverse classi sociali dovuto al potere economico in mano alle classi più elevate. Peccato che il concetto di classe sociale sia una invenzione ed una perversione tipicamente borghese e capitalistica, presa in prestito dai marxisti e dai c.d. comunisti mondialisti presunti antiborghesi ed anticapitalisti (si,a parole...).

martedì 6 ottobre 2009

"Grillo macht frei" ovvero il Movimento di Liberazione Nazionale

"LA DEMOCRAZIA E' ILLUSORIA SE L'INFORMAZIONE E' IN MANO A POCHI"
"Servono dei metodi di lavoro condivisibili da tutte le ideologie che riducano la distanza fra le esigenze dei singoli cittadini e i provvedimenti imposti dall’alto."

Il Movimento [a 5 stelle] di Liberazione Nazionale è stato battezzato il 4 ottobre a Milano, con un programma articolato in 7 punti: Energia, Salute,Trasporti, Economia, Informazione, Istruzione e Stato e cittadini. Il Mln si presenterà agli elettori in Emilia Romagna, Piemonte e Campania ma sosterrà, nelle altre regioni, eventuali liste che ne condivideranno gli obiettivi.

Nelle liste del Movimento, che Grillo vorrebbe piene di trentenni pronti a rovesciare e rinnovare il Paese, non dovranno esserci condannati o persone che hanno avuto più di due candidature e che fanno parte di altri partiti. Tra le 2 mila persone che hanno partecipato all’evento c’era anche l’eurodeputato De Magistris, che potrebbe guardare verso la nuova creatura a causa degli screzi con Di Pietro (che pure ha ricevuto apprezzamenti ed elogi da Grillo). De Magistris si è recentemente rivelato un sostenitore del "campo di concentramento Europa" che dovrà nascere come conseguenza del Trattato di Lisbona.

Personalmente trovo il nome dato al "movimento" lugubre, inappropriato ed inopportuno. Da cosa ci vuole liberare Grillo (e per converso, la Casaleggio & Associati, alias la congrega che sta dietro di lui e nota col nome di "staff di Grillo" o confidenzialmente "i 5 ragazzi")? Dai riti coinvolgenti che si sono potuti apprezzare nelle adunate oceaniche dei V-Day, sembrerebbe che ci vogliano liberare da noi stessi e dalla nostra volontà...La libertà che viene offerta non è distinguibile dall'autodistruzione...