mercoledì 30 luglio 2008

Schwarzenegger vieta l’inserimento del Riscaldamento Globale nei programmi scolastici, ma in Inghilterra nascono i “Poliziotti dei Crimini Climatici”.

Arnold Schwarzenegger, governatore della California, ha posto il veto all’inserimento del Riscaldamento Globale fra le materie di studio delle scuole primarie californiane. Il progetto di legge, sponsorizzato dal senatore Joe Simitian prevedeva addirittura che il Riscaldamento Globale fosse inserito nei libri di testo come materia a parte. In gennaio il senato californiano aveva approvato il progetto di legge con 26 voti a favore e 13 contrari. Nel suo veto Schwarzenegger ha dichiarato che condivide un insegnamento che tenga conto dei pericoli dei cambiamenti climatici, ma che si oppone a che l’educazione sia pilotata dal governo. “Continuo a credere che lo stato debba astenersi dall’entrare nello specifico dei programmi scolastici, mentre va bene stabilire rigorosi standards accademici”, ha detto. Mentre il Riscaldamento Globale è già incluso nei programmi delle scuole superiori nell’ambito della meteorologia, la materia non è considerata prioritaria per le scuole di ogni ordine e grado da parte dell’Associazione Californiana degli Insegnanti di Scienze.

Questo succede in California. Nella vecchia Europa invece, dove attraverso la dolce “Educazione ambientale” i ragazzi vengono ben bene indottrinati all’”antropologia virale” (cioè quella pseudo-scienza per cui l’uomo è una sorta di virus da estirpare dalla faccia della Terra), succede altro.
In Inghilterra è stata lanciata una campagna con vistosi annunci colorati sul Sundays rivolta specificamente ai ragazzi, invitandoli a diventare “poliziotti del clima” per reprimere i “crimini climatici” e così “salvare il pianeta”. Facendo leva sullo spirito collezionsistico di molti ragazzi che raccolgono varie “cards”, nel sito appositamente realizzato i ragazzi possono scaricare le “cards dei crimini climatici” che serviranno loro per imparare a spiare i comportamenti dei loro familiari e amici, invitandoli ad aprire dei files dove registrare le informazioni raccolte. Metaforicamente i “criminali climatici” se non pentiti, saranno inviati in appositi “campi di rieducazione”. E per tutti i “poliziotti del clima” che avranno portato a termine la “mission” è previsto come premio un corso apposito nella “Accademia dei Poliziotti Climatici”. Ma queste cose non si erano già viste con la Hitler Jungfolk e con i Ragazzi Pionieri nei paesi comunisti ?

Fa un po’ impressione scoprire che i colori impiegati per il logo dei “Poliziotti del Clima” siano bianco, nero e rosso, vale a dire gli stessi colori della bandiera nazista. Non solo, ma il segnetto sulla destra ricorda molto il simbolo runico delle Waffen SS Naziste, costituito da due fulmini accostati. Seguendo quelle orme, i ragazzi più meritevoli diventeranno guardiani di quartiere, poi “ Führers dei Poliziotti del Clima”, e potranno così instaurare un network di spie e informatori. Questa vicenda fa il paio con la proposta di James Hansen di citare i dirigenti della più grandi compagnie petrolifere per alti crimini contro l’umanità e la natura, accusandoli di diffondere i dubbi sul Riscaldamento Globale. E' presuminile perciò che con una banda di volenterosi “poliziotti del clima”, sarà possibile organizzare delle “retate”, raggiungendo gli scettici fin nelle loro case, fino a che l’insidioso virus del dubbio sarà estirpato (una specie di “soluzione finale”, non vi pare ?).

mercoledì 23 luglio 2008

The Beatles, il rock e l’avvento della droga. Parte II°

Gli anni ’60 erano dominati, dal punto di vista filosofico, dalla coda del materialismo meccanicistico. La visione prevalente era che la vita fosse senza significato, l’universo un guscio vuoto – e che anche sesso, droga e rock’n roll erano solo evasioni temporanee da un’inutile e orrenda vacuità, piuttosto che un percorso verso una visione alternativa. Erano tempi di di risveglio spirituale e di grandi aspettative circa la diffusione della giustizia sociale che avrebbe redento il mondo. I primi anni del decennio vengono segnati dall’ assassinio di John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963 (lo stesso giorno moriva Aldoux Huxley, profeta dell’LSD). Dice Jim Keith nel suo libro: “Mind Control World Control" (1997) : “L’assassinio di Kennedy è stato effettuato dall’intelligence inglese, cioè un colpo da Tavistock Institute, la cui ragione era di scioccare il conscio statunitense in uno stato quasi-comatoso, per poterlo riprogrammare. Questo era un modus operandi standard del Tavistock Institute”. Quindi serviva alla CIA un evento per distogliere l’America dal ricordo dell’assassinio di John F. Kennedy offrendo ai giovani droga gratuita e nuovi tipi di musica. I primi concerti dei Beatles in America ebbero luogo pochi mesi dopo. Secondo John Coleman (Conspirators’ Hierarchy: The Story of the Committee of 300. America West Publishers, 1992), da cui sono tratte in gran parte le note seguenti, l’avvento dei Beatles è stato un esempio di condizionamento sociale attuato per far accettare i cambiamenti, anche quando questi erano considerati dalla maggior parte delle persone come dannosi. I Beatles furono portati negli USA come parte di un esperimento sociale che avrebbe coinvolto gran parte della popolazione col lavaggio del cervello. Quando l' Istituto Tavistock per le Relazioni Umane di Londra fece arrivare i Beatles in America nessuno poteva immaginare il disastro culturale che sarebbe seguito. I Beatles erano parte integrante della "Cospirazione dell'Acquario", un organismo che era stato creato a seguito del progetto "Cambiare l'immagine dell'uomo", diretto da Willis Harmon dell'Istituto di Ricerca Stanford. Il rapporto, di 319 pagine fu redatto da vari scienziati sotto la supervisione del Tavistock e di 23 controllori fra cui Ervin Laszlo del Club di Roma, intimo amico di Aurelio Peccei. Tra l'altro, molte delle 3.000 pagine di "raccomandazioni" fornite all'amministrazione Reagan nel 1981 erano basate su questo rapporto. John Coleman, che riuscì ad avere una copia del rapporto, afferma che non aveva mai visto niente di simile. Questo programma, secondo Coleman, ha profondamente cambiato lo stile di vita americano. Il fenomeno dei Beatles non fu una ribellione spontanea giovanile contro il vecchio sistema sociale. Invece fu un complotto accuratamente messo a punto per introdurre, ad opera di un gruppo cospirativo che restava avvolto nell'ombra, un elemento altamente distruttivo e disgregativo all'interno di una grossa fetta di popolazione destinata ad essere oggetto di cambiamenti contro la propria volontà. In questo modo i giovani si riconoscevano in gruppi e si separavano da altre parti di società che rifiutavano di usare un determinato insieme di nuove parole. Questi giovani furono persuasi dall'ingegneria sociale e dal condizionamento a credere ai Beatles come al loro gruppo musicale preferito. Una frase che andava per la maggiore era "con un piccolo aiuto da parte degli amici", dove gli amici erano le droghe. Comunque, niente avrebbe però potuto diffondersi senza la collaborazione dei media, soprattutto sotto la spervisione di Ed Sullivan. Sullivan fu mandato in Inghilterra per conoscere i Beatles, la prima delle band rock messe a punto dall’Istituto Tavistock. Quindi Sullivan tornò in America per preparare la strategia di attacco. I Beatles apparvero perciò per ben tre volte nello show televisivo di Ed Sulivan, raggiungento oltre 75 milioni di telespettatori. Subito le vendite dei dischi dei Beatles schizzarono in alto e fu creata un’enorme aspettativa. Nel corso del 1964 la Beatlemania contagiò milioni di adolescenti americani che si precipitarono ai concerti.
Nessuno avrebbe prestato molta attenzione alla ciurma multicolore di Liverpool ed al suo sistema musicale basato sui 12 toni se non vi fosse stata un'abbondanza di esposizione sui media. Il sistema dei 12 toni, ripetitivo e pesante, preso dai culti di Dioniso e di Baal da Theodor Adorno e reso moderno dai 4 amici della Regina Elisabetta. Il Tavistock ed il suo Istituto Stanford crearono tutta una serie di parole e frasi provocatorie che furono introdotte in America insieme ai Beatles e che divennero di uso comune fra i fans dei concerti, come rock, teenager, cool e pop music. Questo linguaggio era parte integrante del nuovo stile di vita che comprendeva mode passeggere nell'abbigliamento e particolari tagli di capelli. Tutto questo causò, come previsto e pianificato, l'opposizione delle vecchie generazioni: così si otteneva la frammentazione della società.La seconda fase del progetto che seguiva l'avvento dei Beatles creò la "beat generation", ed apparvero dal nulla del cilindro del Tavistock i beatnik, gli hippies ed i figli dei fiori. Divenne popolare vestire pantaloni sdruciti e portare capelli lunghi e non lavati. Lo scopo era quello di separare la "beat generation" dal resto dell'America. Milioni di ragazzi in tutto il mondo furono indotti a seguire lo stile di vita beat, intraprendendo una rivoluzione radicale senza nemmeno rendersene conto. Con il continuo affluire di nuove band rock dall'Inghilterra, nel corso degli anni ’60 e ‘70 i concerti divennero comuni nel calendario della gioventù americana. In tandem con questi concerti, crebbe in proporzione fa i giovani l'uso di droga. La diabolica confusione delle grevi e discordanti note della musica beat inebetiva le menti dei giovani così che si facevano facilmente persuadere a provare nuove droghe con la giustificazione che "tutti lo fanno". La "nuova cultura" riceveva la massima copertura dai media sciacalli, è questo non costò ai cospiratori un solo centesimo. Qui John Coleman si giustifica sull'uso di qualche parola forte, data le sue avversione, rabbia e risentimento verso i propagatori della droga. Secondo Coleman, uno dei peggiori spacciatopri di droga che abbiano calcato le strade d'America fu Allen Ginsberg. Ginsberg diffuse l'LSD attraverso annunci che non gli costarono nulla, mentre sotto normali circostanze sarebbero costati milioni di dollari in pubblicità televisive. Questi annunci gratuiti verso l'uso di droghe, e LSD in particolare, raggiunsero il picco alla fine degli anni '60, grazie alla cooperazione dei media. L'effetto della pubblicità massiccia in favore della droga organizzata da Allen Ginsberg fu devastante: il pubblico d'America andò soggetto a shock culturali uno dopo l'altro. Il ruolo designato di Ginsberg aveva ben poco a che fare con la poesia: la sua principale funzione era di spingere la nuova subcultura e forzarne l'accettazione da parte della vasta popolazione giovanile che era stata presa di mira. Ginsberg si fece assistere da Norman Mailer, uno scrittore di genere che aveva dei trascorsi in una clinica per malati mentali. Mailer era il favorito degli attori Hollywoodiani di sinistra ed in questo modo otteneva spazio alla TV per Ginsberg. Naturalmente Mailer doveva avere un pretesto, non poteva certo esporre apertamente la vera natura degli intenti di Ginsberg. Così la scusa era quella di parlare di poesia e letteratura alla TV. Questo metodo di pubblicità senza costo fu adottato da tutti i promotori di concerti rock, ed in questo modo il consumo di droga schizzò alle stelle fra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70. Alla TV Ginsberg decantava le doti dell'LSD e della marjuana, sotto la forma di nuove idee e nuova cultura che si stavano sviluppando nel mondo dell'arte e della musica. Si parlò così di Ginsberg su tutti i più importanti giornali e rotocalchi americani. Pubblicià gratuita all'LSD spacciata per "arte" e "cultura". Con la copertura del New York Times e del Washington Post, controllati dal Comitato dei 300, Ginsberg ebbe gioco facile a propagandare un nuovo stile decadente di vita e di edonismo a base di stupefacenti. La United Press inoltre diffuse via telex un articolo di 5 pagine sul New York Times di Kenny Love, un amico di Ginsberg, a centinaia di giornali locali in America, facendo perciò di Ginsberg una "persona rispettabile". Una campagna di così larga diffusione sarebbe costata oggi almeno 15 milioni di dollari, mentre non costò nulla.

Dai Beatles ai Rolling Stones ai Doors

John Coleman nel suo libro inserisce l'"invenzione" della musica rock fra le tappe della realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale da parte del Comitato dei 300. Il loro piano mirava a introdurre nuovi culti e continuare a tenere in auge quelli affermatisi, fra i quali i "gangster della musica rock" come i "luridi" e "degenerati" Rolling Stones, fra i favoriti dalla Nobiltà Nera Europea, e tutta la serie delle band artificiosamente create e lanciate dall'Istituto Tavistock di Londra, a cominciare dai Beatles.
I Rolling Stones sono state una tra le più importanti band rock, quel genere musicale che venne fabbricato spacciandolo per l'evoluzione del rock & roll anni '50, rivisitato da loro in chiave più dura con ritmi lascivi e canto aggressivo, il tutto condito da penetranti dosi di sesso e dalla celebrazione delle droghe pesanti. Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i "brutti, sporchi e cattivi" e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu creata spesso dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles, creando così un modello alternativo ad uso e consumo della stampa musicale.Circa i Doors, Coleman non ne parla, ma cita spesso Aldous Huxley come organico all'elite mondiale. Nel 1954 Aldous Huxley scrisse il libro "Le porte delle percezione", in cui racconta le sue esperienze mentre assumeva mescalina, una droga allucinogena. Il titolo deriva da "Il matrimonio fra Paradiso e Inferno" di William Blake, dove si legge: "Se le porte della percezione fossero rese trasparenti, tutte le cose apparirebbero all'uomo così come sono, cioè infinite". A sua volta il titolo del libro di Huxley ispirò Jim Morrison circa il nome del suo complesso, "The Doors" (Le porte), formatosi nel 1965. Morrison morì nel 1971 per overdose.

Il lato satanico del Rock

Il rock satanico è riconducibile ad Aleister Crowley, da molti ritenuto il maggiore occultista del ventesimo secolo. Egli, tra l’altro, fu tra i primi promotori occidentali del Buddismo, dello Yoga, e della Wicca, scrisse un programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli ricettivi alle influenze diaboliche:
1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;
2. Tramite le droghe;
3. Tramite la proclamazione del sesso libero.
Il mondo del rock adottò le sue dottrine e ne subì spesso l'influenza. Tra i seguaci di Crowley figurano molti cantanti famosi. Sulla copertina di uno dei dischi dei Beatles, "Sg. Pepper's Lonely Heart's club band", ad esempio, sono ritratte delle persone che Ringo Starr definì "coloro che amiamo e ammiriamo" e che Paul McCartney definì "i nostri eroi", fra i quali, appunto, compariva Aleister Crowley. Non solo, i primi versi della canzone che da il titolo all’album, che risale al 1967, recitano. “It Was Twenty Years Ago Today”(traduzione: Sono vent'anni oggi). Si tratta della commemorazione di Alesteir Crowley, morto esattamente 20 anni prima. Potete vedere il video della canzone qui. Un altro riferimento satanico dei Beatles è la canzone Sexy Sadie (1968) contenuta nell’Album Bianco (White Album). Sadie era il nomignolo di Susan Atkins, della Family di Charles Manson. In questo sito si accusano i Beatles, attraverso il White Album, di aver istigato Charles Manson, loro fan dichiarato, al massacro di Cielo Drive del 9 agosto 1969.
Il chitarrista Jimmy Page, leader dei Led Zeppelin, arrivò a comprare la casa dove Crowley eseguiva riti e sacrifici. Durante i concerti, senza che i fan lo sapessero, ripeteva alcuni dei rituali di Crowley. Persino sul vinile di uno degli album del gruppo, figura il credo di Crowley. Ad esempio, ascoltando al contrario la canzone dei Led Zeppelin Stairway to Heaven si otterrà una voce che dice: "Ecco il mio dolce Satana, la cui piccola via non mi renderà triste, e della quale il potere é Satana. Egli darà il progresso, dandoti il sei, sei, sei" (numero biblico dell'Anticristo). Questo tipo di tecnica si può ricondurre all'antica tradizione dei satanisti di recitare preghiere cattoliche al contrario, durante le "messe nere", per dissacrarle e rivolgerle al diavolo.
Jim Morrison, leader dei Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Bevve sangue in diverse occasioni, come ad esempio al suo matrimonio, celebrato secondo il rito pagano Wicca. Invogliava a far uso di allucinogeni e a praticare il culto delle tenebre: "L'Oscurità, il Male, il Selvaggio sono per noi territori da sondare, da percorrere cavalcando il Serpente... Il mio è anche un invito rivolto ai poteri oscuri, alle forze del Male, perché escano allo scoperto". Anche sulla copertina di uno degli album dei Doors appare un busto di Aleister Crowley, attorno cui è raccolta la band. Morrison disse che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica. Dichiarazioni simili furono fatte in prima persona da Meat Loaf e da Freddy Mercury, leader dei Queen, anche se quest’ultimo, in un secondo tempo disse ai giornalisti che le sue canzoni non contenevano messaggi nascosti.

Nella foto: Brian Epstein, Ed Sullivan e tre dei Beatles (John Lennon, Ringo Starr e Paul McCartney). E’ accertato che Epstein si occupava anche della “claque”, soprattutto di convocare torme di ragazze urlanti a pagamento.

martedì 22 luglio 2008

The Beatles, il rock e l’avvento della droga. Parte I°

La connessione tra la musica rock ed il consumo delle droghe è un fatto acquisito, anche se spesso viene sminuita e fatta rientrare in un filone genericamente “culturale”.

Procediamo quindi ad analizzare la carriera dei Beatles ed i loro contatti col mondo delle droghe, prima attraverso fonti calssiche, cioè “ortodosse” e poi citando ampiamente un autore “eterodosso”, John Coleman.

Agli albori, nel 1960, durante i concerti ad Amburgo, i Beatles facevano uso del Preludin, pillole dimagranti a base di amfetamina vendute liberamente, ma che erano anche una droga che serviva per rimanere svegli e poter suonare per molte ore di seguito. A Paul McCartney ne bastava una compressa, ma John Lennon ne prendeva almeno 4 o 5, mandandole giù con l’alcol (fonti: Anthology 1995-1996; The Beatles - A Diary. Barry Miles, 1998. pp 66-67; The Beatles. R. Caselli e M.Iossa, 2003)

La foto che segue fu scattata, secondo Dieter Radke che lavorava allo Star Club di Amburgo, nella primavera del 1962 da Manfred Weisslender, al quale fu ordinato da Brian Epstein, agente dei Beatles, di non venderla a nessun giornale. Egli mantenne la sua parola per 15 anni e la foto fu resa nota solo nel 1975. Secondo Radke se la foto fosse stata pubblicata a suo tempo, la carriera dei Beatles sarebbe stata stroncata. Il tubetto di Preludin è tenuto in mano dal batterista Pete Best, che in seguito fu sostituitao da Ringo Starr.

Quando i Beatles arrivarono in America nel 1964, il giornalista Al Aronowitz che sriveva per il New York Post chiese a Bob Dylan di incontrare i quattro ragazzi di Liverpool al Delmonico Hotel. Quando i Beatles gli offrirono Drynamils e Preludin, Dylan rispose proponendo marijuana. Dylan ne preparò e la offrì a John Lennon il quale la passò a Ringo Starr definendolo “il mio assaggiatore ufficiale”. Ringo andò in una stanza a parte e ne tornò esibendo un largo sorriso. “Vedo il soffitto scendere su di me” Così gli altri tre Beatles e Brian Epstein fumarono la marijuana. (Fonte: The Beatles - The Biography. Bob Spitz, Little, Brown and Company, 2005.

Nel 1965 i Beatles iniziarono ad usare anche l’LSD, che ispirò direttamente il testo e le suggestioni psichedeliche di molti brani. Il nome del dentista londinese che introdusse i Beatles all’uso dell’LDS è stato rivelato solo di recente nel libro “The Fab Four: the gospel accordino the Beatles” di Steve Turner (2006).
Il suo nome era John Riley e mise l’LSD nel loro caffè una volta che erano a pranzo con lui. Il libro spiega come le droghe ebbero un effetto fondamentale sulla band.
Praticamente tutto l’album del 1966, Revolver, ha a che vedere con la droga: marijuana e LSD assumono un ruolo determinante per approcciare nuove idee. L’album rappresenta inoltre un allineamento alle stravaganze del movimento hippy.

La canzone dei Beatles Lucy in the Sky with Diamonds venne accusata di voler trasmettere, con le iniziali del suo titolo, un messaggio di incitamento all'uso dell’LSD. Dopo averlo negato per decenni, finalmente Paul Mc Cartney nel 2004 ha ammesso, durante una intervista pubblicata sulla rivista Uncut, che “Lucy in the Sky with Diamonds” nel titolo e nel testo cela in effetti riferimenti all’LSD. Lo stesso Paul Mc Carney ha spiegato che la canzone Got to Get You Into My Life è collegata alla marjiuana, anche se molti a suo tempo non se ne erano accorti.

John Lennon ha ammesso di aver fatto uso di droghe e oltre 100 “viaggi” con l’LSD. Inoltre ha più volte ammesso che molte sue canzoni erano collegate alla droga, fra cui Happiness is a Warm Gun, Tomorrow Never Knows e Cold Turkey. Quest’ultima fu scritta da John Lennon, incisa dalla Plastic Ono Band e distribuita come 45 giri nel 1969. Secondo Peter Brown nel suo libro The Love You Make, la canzone fu scritta durante un’”esplosione creativa” che John ebbe sotto l’influsso dell’eroina

In molte scene del Magical Mystery Tour (1967) i Beatles erano sotto l’effetto di droghe.

Durante gli ultimi giorni di agosto 1967 il 32enne manager dei Beatles Brian Epstein perse la vita a causa di un letale cocktail di droghe. Dopo la sua morte, praticamente la band collassò.

Segue un elenco di video. Nel primo, John Lennon descrive il suo primo viaggio con l’LSD. Nel secondo si può ascoltare What’s the New Mary Jane, canzone scritta da John Lennon e registrata dai Beatles nel 1968 per l’album “White” ma poi non vi è stata inserita. Mary Jane” è termine colloquiale per marijuana. Nel terzo si vede un’intervista a Paul McCartney sull’LSD.

Infine una curiosità italiana: dagli anni ’60 esiste una band a Parma che si costituì in onore dei Beatles: gli LSD.

La canzone Yellow Submarine
Video qui

Le canzoni dei Beatles spesso nascondo significati simbolici, e questa più di ogni altra. Sembra semplice ma in realtà è la più complessa e ricca di significati nascosti fra le canzoni dei Beatles. Fu pubblicata dai Beatles (accreditata a Lennon/McCartney, ma scritta solo da McCartney) prima nel loro settimo album Revolver e poi come singolo "Doppio Lato A" assieme ad Eleanor Rigby il 5 Agosto 1966. E' anche il titolo della colonna principale di quello che poi diventerà il loro omonimo film d'animazione nel 1968. Paul McCartney l’ha ammesso almeno due volte che Yellow Submarine fu influenzata da quello che talvolta Ringo diceva quando Paul, John e Ringo assumevano insieme LSD. La prima volta fu quando gli fu chiesto circa i significati nascosti della canzone, negli anni ’70, e la seconda volta nella Anthology (1995-1996).

Ecco una interpretazione plausibile dei versi:

“Nella città in cui sono nato vive un uomo che ha navigato nel mare”
si tratta di Bob Dylan che mostrò il mondo della droga ai Beatles

“e lui ci ha raccontato la sua vita nella terra dei sommergibili”
che ci ha raccontato le sue esperienze con la droga
"così abbiamo navigato sopra il sole finche abbiamo trovato un mare verde”
Questo verso è si riferisce all’assunzione dell’LSD finchè non si è “in viaggio”
"e abbiamo potuto vivere sotto le onde nel nostro sommergibile giallo"
Quando si è “fatti” i problemi, cioè le onde, sono lontani

”tutti viviamo in un sommergibile giallo”
Tutti prendiamo l’LSD

"ed i nostri amici sono tutti a bordo molti altri di loro vivono nella casa accantoe la banda inizia a suonare"
Questo verso parla di assunzione collettiva di droga. Il riferimento “amici” ha un doppio significato in quanto con questo termine si designano comunemente le sostanze stupefacenti.

“mentre viviamo una vita agiatatutti abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno
un cielo azzurro e un mare verde
nel nostro sottomarino giallo”

Questi ultimi versi si riferiscono agli effetti allucinogeni dell’LSD.

Inoltre Sottomarino Giallo è un termine usuale per marijuana, ed è stata a volte associata anche alla mescalina. Inoltre nel Greenwich Village chiamavano ‘yellow submarine’ le capsule gialle di Nembutal (Fenobarbital; vedi foto sotto). In spagnolo “fare un sottomarino” significa fumare marijuana in un ambiente chiuso.

giovedì 17 luglio 2008

Il figlio di Aurelio Peccei dirige il più grande centro di vivisezione del mondo

Qual è uno dei più importanti centri al mondo dove si pratica la vivisezione ? E’ la Università della California – Los Angeles, meglio nota come UCLA. Il Vice Rettore per la ricerca presso la UCLA è, dal 2000, Roberto Peccei.

Roberto D. Peccei, figlio di Aurelio, è nato in Italia, compì i suoi studi in Argentina per poi trasferirsi negli Stati Uniti nel 1958 dove proseguì gli studi di fisica, laureandosi ed ottenendo il dottorato nel 1969. Nel 1978 ritornò in Europa come membro dello staff del Max Planck Institute di Monaco di Baviera. Quindi ritornò negli Stati Uniti nel 1989 alla facoltà del Dipartimento di Fisica della Università della UCLA, dove, dal 2000 è Vice Rettore per le ricerche. E' membro del Club di Roma e presidente della Fondazione Aurelio Peccei.

Alla UCLA quest’anno almeno 2000 membri del personale sono stati autorizzati a lavorare con animali da laboratorio, inclusi circa 450 ricercatori principali. La UCLA è quindi uno dei più grossi centri di vivisezione del mondo. Chiaro che gli attivisti per i diritti degli animali, molto ben organizzati in America e soprattutto in California, hanno cominciato a protestare contro le attività di vivisezione praticate alla UCLA. Per tentare di smorzare i toni, nel novembre 2004, Roberto Peccei, dirigente delle ricerche, diramò un messaggio circa le responsabilità collettive di facoltà, staff e amministrazione per la condotta etica di ricerche sugli animali e sulle persone.


Nonostante questo, nel settembre 2006, Michael Budkie, capo di una organizzazione nonprofit chiamata Stop Animal Exploitation Now!, ha dichiarato che il fine delle ricerche della UCLA sugli animali è di arricchire i ricercatori attraverso la raccolta di finanziamenti “Questa non è scienza. Questa non è ricerca. E solo un modo di portare denaro all’Università”. Budkie ha affermato “La UCLA è una istituzione di alta tortura.” Nei documenti forniti da Budkie, sono indicati gli edifici sedi delle ricerche e i nomi dei ricercatori. Vi sono inoltre descrizioni dettagliate di procedure utilizzate sugli animali – sotto anestesia – che si concludono con la morte degli animali. Un documento descrive nei particolari come i primati vengano utilizzati clinicamente e monitorati per il dolore. “Dopo l’anestesia la testa viene inserita in un marchingegno appositamente designato per esperimenti visuali. Una piccola craniotomia è eseguita sopra la regione del cervello interessata ed alcuni elettrodi vengono applicati al cranio. Se occorre le pupille dell’animale vengono dilatate e dotate di lenti a contatto sperimentali. Alla scimmia viene inoculato anche un agente paralizzante ed è continuamente monitorata fisiologicamente. Alla fine dell’esperimento, mentre è ancora anestetizzato, per sopprimere l’animale viene inoculata una overdose di penthotal sodico in accordo con le direttive dell’American Veterinary Medical Association.
Nell’ottobre del 2006, l’Animal Liberation Front (ALF) di Los Angeles ha emesso un comunicato in cui si spiegava come attivisti fossero affluiti al Parco Sepulveda per una manifestazione in occasione della Settimana Nazionale per la Liberazione dei Primati (7-15 ottobre). Al primo posto nell'agenda dei dimostranti vi era il Rettore della UCLA Norman Abrams, che, secondo gli attivisti, “difende, supporta, supervisiona e condona i fraudolenti esperimenti sui primati. Il Rettore Abrams, non mostra nessun pentimento nel condurre esso stesso torture ed uccisioni. Con la sua benedizione i vivisettori paralizzano scimmie per 120 ore, impiantano bobine nei loro occhi, le privano di cibo ed acqua e le rendono assuefatte al crystal meth, una droga che ha una serie di altri nomi: tina, glass, ice, ecstasy thai. Il crystal è una metanfetamina, una variante più potente delle anfetamine, che si trova in forma di cristalli, simili al sale da cucina.”. Pochi giorni dopo la dimostrazione, l'UCLA incaricò Roberto Peccei di incontrare un gruppo di attivisti dei diritti degli animali che protestavano contro le ricerche biomediche. Chris De Rose, presidente di Last Chance for Animals dichiarò in seguito che Roberto Peccei chiese di denunciare gli attivisti più violenti ed estremisti, e che in cambio l'Università avrebbe considerato l'organizzazione di ulteriori incontri con gli attivisti. Peccei ottenne da De Rose un netto rifiuto.
A seguito del peggioramento dei rapporti con gli animalisti, nell'agosto del 2007 Roberto Peccei annunciò che l'Università non avrebbe più resi pubblici i documenti relativi alle proprie ricerche. Comunque, nel febbraio del 2008 trapelarono le indiscrezioni su di un nuovo programma di ricerca. Si dovevano trovare decine di quattordicenni fumatori e studiare il loro cervello con sofisticate tecniche di scansione. Inoltre, si doveva far assumere alle scimmie Cercopiteco verde (Chlorocebus pygerythrus) nicotina liquida e poi sopprimerne almeno sei per esaminarne il cervello. Il tutto con un finanziamento di 6 milioni di dollari dalla Philip Morris. Alla UCLA un team di ricercatori, guidati dalla professoressa Edythe London sta infatti seguendo uno studio triennale sulle assuefazioni. Per ora i ricercatori hanno dovuto rendersi conto che questo tipo di ricerca è fra i più contestati. Infatti, ancor prima di reperire il primo teenager per la ricerca, la London ha dovuto pagare un alto prezzo. Nell'ottobre 2007, alcuni animalisti sono piombati a casa sua, causando oltre 20.000 dollari di danni. E di nuovo hanno colpito nel febbraio 2008, depositando un ordigno incendiario che durante la notte ha carbonizzato il suo portone. Gli animalisti hanno accusato la London di usare nei suoi studi "procedimenti sadici" e di "torturare animali non-umani fino a farli morire". Contemporaneamente il ruolo della Philip Morris è stato oggetto di dure critiche da parte di attivisti anti-tabacco. Questi dubitano che la casa produttrice di sigarette voglia aiutare la gente a smettere di fumare e si domandano invece se lo studio sui cervelli dei minorenni e sulle scimmie non possa aiutare la Philip Morris a produrre un tipo di sigarette che dia maggior assuefazione.
"E' stupefacente che ai giorni nostri una università voglio secretare ricerche per l'industria del tabacco sul cervello degli adolescenti", ha detto Matt Meyers della Campagna per i ragazzi liberi dal fumo di Washington. "Sorgono domande fondamentali circa l'integrità, l'onestà e l'apertura dei ricercatori dell'Università della California". Roberto Peccei ha replicato che le motivazioni della Philip Morris sono "irrilevanti". Ha detto infatti: "Non ho idea del perchè la Philip Morris abbia deciso di finanziare questa ricerca. L'intenzione dei finanziatori è irrilevante se da parte nostra la ricerca è svolta sotto gli auspici delle migliori intenzioni". Ma i critici dicono che la UCLA permette alla Philip Morris di sponsorizzare ricerche sugli adolescenti che avrebbero fatto scalpore se la compagnia le avesse condotte nei propri laboratori.
Nell’aprile del 2008 si è avuta una escalation di minacce e proteste da parte degli animalisti, che hanno preso di mira professori e ricercatori della facoltà di scienze dell’UCLA a causa dei loro esperimenti sugli animali. Ora la direzione dell'Università chiede un'ordinanza del tribunale per fermare tutto ciò.
Infatti, Roberto Peccei a nome della UCLA è stato ricevuto in udienza dai legislatori per descrivere in dettaglio la natura delle campagne intimidatorie. Sebbene Roberto Peccei dichiari di non essere direttamente coinvolto nelle ricerche sugli animali, è stato comunque preso di mira perchè di queste ricerche è supervisore. Gli attacchi sono iniziati quando il suo indirizzo di casa ed il suo numero di telefono sono stati pubblicati su un sito web degli attivisti nel 2006. "Terroristi mascherati sono venuti a casa mia ed hanno urlato minacce ed oscenità a me e a mia moglie", egli ha dichiarato. Nel tempo ci sono state ulteriori visite e le intimidazioni sono aumentate. "Hanno battuto violentemente alla mia porta, sono entrati nella mia proprietà, disturbato i miei vicini e minacciato la mia famiglia. In una visita il 3 di Luglio del 2007 hanno detto 'Roberto Peccei, non sarai mai più al sicuro!.

Roberto Peccei è spesso in Italia, dove frequenta esponenti del Wwf, come in occasione di iniziative per commemorare il padre Aurelio, vedi ad esempio la recente due giorni per il centenario della sua nascita, dove ha dichiarato:

«Il dibattito di questi giorni ha messo in evidenza come sia necessario stimolare il cambiamento dei valori e dei comportamenti per ridurre le minacce crescenti per l'Umanità e i sistemi naturali che la sostengono. L'insieme delle proposte troverà la sua sintesi in “Un nuovo percorso per lo sviluppo mondiale”, che sarà pubblicato a breve».


Non c’è che dire, c’è chi predica bene ma razzola male, molto male…

Trovate i video e le registrazioni sonore degli interventi di Roberto Peccei in Italia nel sito di Radio Radicale.

mercoledì 16 luglio 2008

Club di Roma, Rifondazione dell'Ordine Internazionale ed Euro

Ricorrendo quest'anno i 100 anni della nascita di Aurelio Peccei, fondatore nel 1968 del Club di Roma, proponiamo due tesi contrapposte sul ruolo effettivo di questo sodalizio. Iniziamo con la “tesi” sostenuta dall’”ortodosso” Gianfranco Bologna, da molti, moltissimi anni notabile della sezione italiana del WWF nel suo “Manuale della sostenibilità” (Edizioni Ambiente, 2008)

“Nell’’aprile del 1968, (…) Aurelio Peccei, economista e dirigente industriale, riunisce a Roma presso l’Accademia dei Lincei una trentina di studiosi di tutto il mondo. L’obiettivo è quello di dar vita a una sorta di think-tank informale, libero e indipendente, dedicato a stimolare il dibattito sulle complesse dinamiche e sulle interconnessioni esistenti tra i sistemi naturali e i sistemi sociali, tecnologici ed economici creati dalla nostra specie e sulle loro prospettive di evoluzione futura. In seguito a questo meeting Peccei (…) fonda il Club di Roma. (…)

Da notare che questa tesi “ufficiale” è anche quella di Wikipedia e dell’ambientalista della prima ora Giorgio Nebbia.

L’antitesi è sostenuta invece da vari autori: Gary Allen, John Coleman e, in Italia, Orio Nardi.

“Il Club di Roma è una organizzazione di industriali, banchieri e scienziati di 25 paesi. Fu creato presso la Villa Serbelloni di Bellagio, della Fondazione Rockefeller. Il Club di Roma ha sempre ricevuto ampia rilevanza sulla stampa controllata dal potere mondialista. Ecco ad esempio come la rivista Time riportò negli anni settanta un ritratto preso dalle “previsioni” del Club di Roma: “Le fornaci di Pittsburg sono fredde, così come le catene di montaggio di Detroit. A Los Angeles, pochi magri sopravvissuti ad una epidemia disperatamente coltivano lembi di terra in pieno centro e attorno agli edifici sperando di racimolare un raccolto di sussistenza. Gli uffici di Londra sono bui, i suoi dock sono deserti. In una fattoria dell’Ucraina i trattori abbandonati arrugginiscono fra i campi: non c’è più carburante per farli funzionare. Le acque del Reno, del Nilo e del Fiume Giallo trasudano miasmi a causa dell’inquinamento.” Gli Insiders che dirigono lo show sanno che il solo modo di raggiungere la resa attraverso il consenso è di creare allarmismi e paure nei cittadini affinchè accettino i loro piani. Prima di continuare, comunque, sentiamo il dovere morale di assicurare che, a dispetto degli hurrà dei cori dei media controllati dal CFR, lo studio del Club di Roma sponsorizzato dai Rockefeller dal titolo “I limiti dello sviluppo” era (ed è) considerato assurdo da demografi informati. Wilfred Beckerman, professore emerito di economia politica presso l’Università di Londra, ad esempio, definì il libro “uno sfacciato esempio di sfrontatezza” (che rappresenta il linguaggio più crudo normalmente esibito da un gentiluomo inglese).” (Gary Allen, The Rockefeller File, 1976)

"Aurelio Peccei apparteneva alla massoneria e faceva parte del Comitato dei 300 (Il Comitato fu fondato dalla Nobiltà nel 1729 per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio indiano. E' controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Si tratta di trecento famiglie che, generazione dopo generazione, governano il mondo sotto la supervisione di gruppi più piccoli). Una volta Aurelio Peccei confessò al suo amico Alexander Haig (Commissione Trilaterale) di sentirsi "un Adam Weishaupt incarnato" (Weishaupt fu l'uomo che ispirò i moderni Illuminati; (John Coleman, Conspirators’s Hierarchy: The Story of the Committee of 300, America West Publishers, 1992)

“A proposito dei Limiti dello sviluppo, Aurelio Peccei in seguito ammise che il computer utilizzato per elaborare i loro dati e per formulare le loro tesi era stato programmato a produrre il risultato desiderato. Disse che ciò era stato fatto perchè le nazioni avevano bisogno di una "schockterapia" se si voleva far loro accettare il controllo della popolazione” (Executive Intelligence Review, Special Report, Global 2000: Blueprint for genocide, pag. 16).

“Il Club di Roma fu fondato nel 1968 dal “BilderbergAurelio Peccei, dirigente della Fiat e finanziato da Gianni Agnelli tramite il gruppo Fiat-Ifi. Il Club di Roma è legato ai vertici del potere mondialista, il Bilderberg e la Commissione Trilaterale. Nel 1976 comprendeva un’ottantina di membri permanenti e una ventina di personalità scelte dagli ambienti mondialisti. In sintonia con la massoneria internazionale (Planet Parenthood) promuove le tesi abortiste del programma “Crescita Demografica Zero” sostenuto dalla Fondazione Rockefeller e il progetto RIO (Ristrutturazione dell’Ordine Internazionale), tramite una potente catena di enti di influsso sociale. Il Club di Roma teorizza un nuovo umanesimo cosmopolita avente connotati chiaramente sinarchici”. (Orio Nardi, Il vitello d’oro, Salpan Editore 2007).

A questo punto, per citare Antonella Randazzo, qualcuno potrebbe dire di non credere alle “tesi complottiste” o che bisogna pur avere fiducia in qualcuno, non si può dubitare di tutti. E’ molto facile etichettare come “complottiste” tesi inusuali, evitando in tal modo di considerare la veridicità dei contenuti che vengono sollevati. Veniamo allora alla parte finale: leggiamo un passo del Terzo Rapporto al Club di Roma.

Nel corso degli anni ’70 il Club di Roma pubblicò vari rapporti, a partire da quel primo Limiti dello Sviluppo che, grazie ai finanziamenti della Fondazione Rockefeller, fu pubblicato in18 edizioni in 23 lingue. In seguito il Club di Roma fubblicò il "Progetto RIO per la Rifondazione dell'Ordine Internazionale", a cura di Jan Timbergen, premio Nobel. Terzo Rapporto al Club di Roma. Biblioteca dell'EST. Edizioni Scientifiche e Tecniche, Mondadori 1977. Scorriamo i titoli di alcuni capitoli

Capitolo I° - Da un mondo disordinato all'Ordine Internazionale
Capitolo II° Lo stato di avanzamento dei negoziati per il nuovo ordine
Parte II° La struttura del Nuovo Ordine Internazionale
Capitolo IV Verso un equo ordine sociale
sottocapitoli
Gli obiettivi fondamentali di un mondo nuovo
Gli elementi guida per il conseguimento di tale obiettivo
La necessità di reinterpretare la sovranità nazionale
Trasformazioni nella struttura del potere
Un programma di azione internazionale

Ecco infine cosa è scritto nella parte dedicata a “L'ordine monetario internazionale” (pag. 146)

“Una politica di fusione monetaria a livello regionale (integrazione monetaria completa) tra paesi che sono riusciti a conservare stabilità dei tassi di cambio reciproci per mezzo di una intregrazione delle loro rispettive politiche interne e di impegni adeguati per sostenere reciprocamente le rispettive monete; consolidare e istituzionalizzare questa integrazione economica e questi impegni finanziari attraverso il necessario trasferimento di autorità dalle istituzioni consultive e decisionali, amministrative e politiche a livello nazionale, ed altre istituzioni a livello sovranazionale.”

Non male come previsione “azzeccata” dell’avvento dell’Euro, fatta 25 anni prima da “pensatori indipendenti” e “liberi”.

martedì 15 luglio 2008

14 luglio 2008, ghiacciaio del Senales: tormenta di neve e 15 cm di neve al suolo



Oggi, 14 luglio, in ghiacciaio mi sono ritrovato con 15 cm di neve freschissima e una tormenta di neve. Sembrava di essere a ottobre.

domenica 13 luglio 2008

Vaclav Klaus: "Ambientalismo come ideologia o fede"


Le idee del rieletto Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Klaus meritano attenzione. (...) Secondo Klaus l'ambientalismo è una nuova ideologia, anzi forse una nuova fede. Egli risulta essere uno dei pochi politici di spicco a non sposare la tesi del riscaldamento globale antropico. A mio parere, suo grande merito è quello di tentare di aprire un dibattito in una materia dominata totalmente dal pensiero mainstream (riscaldamento antropico). Nel video che mostro Klaus sostiene che la vittima della battaglia "contro il riscaldamento globale" non sia l'inquinamento, ma la libertà. La mancanza di discussione pubblica a riguardo, sostiene, deriva dalla classica errata convinzione che laddove operano le scienze naturali, le scienze sociali non abbiano diritto di parola nè competenza. Insomma la tendenza a considerare superiori le prime alle seconde. Tuttavia, dice Klaus, la questione del riscaldamento globale è una questione politica, sociologica ed economica ancor prima che "scientifica".
Leggete tutto il post sul blog International Files



venerdì 11 luglio 2008

Che sfortunato Al Gore: dopo l’uscita del suo film la terra si è raffreddata.

Dal blog: Al Gore ha mentito (Gore Lied)

Dalla premessa al blog: La verità su "Gore ha mentito"

La tesi principale del blog “Al Gore ha mentito” è che l’origine antropogenica del riscaldamento globale sia una menzogna. E’ semplice e sul blog lo ripetono in continuazione, e lo hanno provato più volte. L’autore dichiara che non è uno scienziato, ma neppure Alo Gore lo è. Quindi se Gore può pontificare su questa materia che è politica, così anche l’autore del blog lo può fare. Si, è diventata una questione politica proprio a causa di Al Gore. Infine l’autore dichiara di credere fermamente al fatto che Al Gore dovrebbe essere ritenuto responsabile della propagazione di questa frode.

Il grafico a “mazza da Hockey”.
Questo grafico effettivamente assomiglia ad una “mazza da Hockey”… eccetto che la parte finale della mazza è rivolta nella direzione opposta rispetto a quella verso la quale puntava il grafico sull'andamento della temperatura terrestre illustrato da Al Gore nel suo film “Una scomoda verità”. Punta inesorabilmente verso il basso, ragazzi, e neppure il Viagra potrebbe risollevarlo !
Lo staff di GL si è preso la libertà di alterare leggermente il grafico originale del Dott. Roy Spencer nel suo lavoro “UAH Temperatura Media Globale della bassa atmosfera basata su dati satellitari (Gennaio 1979-Maggio 2008)
Il Dott. Spencer ha evidenziato il raffreddamento dovuto all’eruzione del Pinatubo ed il riscaldamento dovuto alla corrente El Nino, e l’aggiunta dello staff di GL riguarda l’inserimento della data di uscita del film fantascientifico di Al Gore. Per nostra somma goduria, il grafico ora mostra che la temperatura media è scesa di circa 0.58 gradi centigradi (1.04 gradi Fahrenheit) dopo l’uscita del film.

giovedì 10 luglio 2008

Il crollo del ponte di ghiaccio del Perito Moreno


Dal blog di Maurizio Morabito, 9 luglio 2008
(traduzione di un messaggio di Eduardo Ferreyra, curatore in Argentina del sito "Ecologia: Mytos y Fraudes", riguardo il ghiacciaio Perito Moreno il cui ponte di ghiaccio e’ recentemente salito agli onori della cronaca visto che e’ in fase di crollo)

Al ghiacciaio Perito Moreno sta per crollare il suo "ponte di ghiaccio", come accade regolarmente. In passato succedeva ogni quattro anni, ma il fenomeno si interruppe per un periodo di 16 anni fino al 1998. Naturalmente, la causa di questi crolli è la massa di ghiaccio in aumento, e il rapido movimento del ghiacciaio. Ultimamente, il ponte di ghiaccio si rompe ogni due anni, invece di quattro, il che indica che l’avanzamento e’ più veloce che mai.
Naturalmente, le temperature non hanno nulla a che vedere con questo, che dipende dalle precipitazioni a monte. Di solito, il ponte si e’ sempre rotto a fine estate (marzo o fine febbraio), ma il fenomeno di questi giorni, capitante in inverno, può essere attribuito solo ad acqua molto più fredda contenuta nella diga che si forma quando la lingua del ghiacciaio raggiunge la terraferma dall’altra parte del lago di San Martin. Acqua piu’ calda scioglie il ghiacciaio da sotto creando il famoso "ponte". Questo processo e’ cominciato a Febbraio, quando l’acqua nel lago era più calda, e all’epoca tutti i media prevedevano la rottura in Marzo.
Sembra che l’acqua nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio sia stata piu’ fredda del solito, e quindi la fusione e’ durata più del previsto. L’avanzare veloce del ghiacciaio crea un forte stress sul ponte, che quindi crolla. Non c’e’ niente di strano che non possa essere spiegato dalla fisica e dalla meteorologia.

I dati satellitari di Giugno mostrano che il ghiaccio marino del Polo Sud continua ad aumentare

Dal blog GlobalwarmingHoax.com, 8 luglio 2008
Confrontando i dati satellitari di giugno si scopre che il Polo Sud ha guadagnato il 10% in più di ghiaccio dal 1980, mentre vi è stata una modesta perdita del 5% al Polo Nord. Se però date retta ai maggiori giornali e TV, questi vi dicono che a fine estate non ci sarà più ghiaccio nei mari artici.

Sono state rese note le informazioni relative alle rilevazioni satellitari sul ghiaccio marino dell'Antartide e ancora una volta si tratta di record positivi. Mentre il ghiaccio dell'Artico è diminuito meno del 10% negli ultimi 28 anni e ancora si sentono storie circa "record" di scioglimento dei ghiacci.
I dati dei rilevamenti satellitari dei ghiacci Antartici sono stati resi noti dal Centro Nazionale Dati su Neve e Ghiaccio presso l'Università di Boulder, Colorado. Come previsto il ghiaccio marino sta ancora aumentando. I dati che seguono si riferiscono al rend dal 1980 quando si cominciò a raccogliere rilevamenti satellitari accurati:
10% in più dell'estensione del ghiaccio marino antartico, che è passato da13.2 a14.5 milioni di chilometri quadrati.

Dov'è l'area Antartica che ha meno ghiaccio rispetto al 1980 ?. Il lato sud della Penisola Occidentale Antartica, cioè tutto quello che viene riportato dai media. Se negli ultimi due anni avete fatto caso alle notizie allarmistiche che giungevano dall'Antartide sullo scioglimento dei ghiacciai, questo è ciò di cui parlavano. Ma non vi dicono che altrove in Antartide vi è un massiccio aumento del ghiaccio. La solita combriccola vi dirà che i loro modelli computerizzati avevano previsto più ghiaccio all'interno dovuto a maggiori precipitazioni nevose (naturalmente i loro modelli prevedono praticamente tutto ciò che accade). Ma l'aumento dei ghiaccai marini è qualcosa che non era stato previsto, ecco perchè non ne avete mai sentito parlare. Lorsignori tendono a pronunciarsi solo sulla Penisola Occidentale Antartica o su questo o quel pezzo di ghiaccio che si è staccato (questo fenomeno si chiama "calving" ed è noto per essere perfettamente normale nella vita dei ghiacciai antartici).
Sempre il Centro Nazionale Dati su Neve e Ghiaccio presso l'Università di Boulder, Colorado fornisce anche i dati sul ghiaccio marino del Polo Nord (Artico), di nuovo, a partire dal 1980: la copncentrazione del ghiaccio è calata del 5% da 8.9 a 8.5 milioni di chilometri quadrati. E ancora il Polo Nord ottiene la maggior parte delle notizie. Avrete letto cose di questo tipo: "Il 21 Agosto 2007 il Passaggio a Nord-Ovest è divenuto accessibile per le navi senza l'ausilio dei rompighiaccio. Secondo Nalan Koc dell'Istituto Polare Norvegese questa è la prima volta che succede da quando sono iniziati i loro rilevamenti nel 1972 (da Wikipedia). Comunque Roald Amundsen per la prima volta navigò lungo il Passaggio nel 1906 senza ausilio di rompighiaccio (ed alla fine del viaggio entrò a piedi nella cittò di Eagle, Alaska, e mandò un telegramma annunciando il suo successo). Quando sentite dire di "record" da parte dei media o dagli ambientalisti, essi si riferiscono agli ultimi 10-30 anni. ma se vogliamo seriamente parlare del clima abbiamo bisogno di considerare un periodo di almeno 10.000 anni perchè ciò abbia un significato.

mercoledì 9 luglio 2008

L'Ambientalismo sta causando l'aumento dei prezzi dei combustibili e dei generi alimentari ?


Post tratto dal blog The Denier's Diary

La frustrazione causata dall'isteria della teoria del Riscaldamento Globale si avverte bene in questa conferenza che John Coleman ha tenuto recentemente alla Camera di Commercio di San Diego, California. Il punto focale del suo discorso è stato che stiamo vedendo i risultati delle campagne allarmistiche riflessi negli attuali prezzi dei combustibili e del cibo, dato che l'ambientalismo ha annichilito il buon senso. Ad esempio, dice Coleman:
"La tendenza attuale al raffreddamento della Terra è così forte che recentemente i dirigenti dell'IPCC (Gruppo Intergovernativo per il Cambiamento Climatico in seno alle Nazioni Unite) hanno dovuto ammetterlo. Hanno ipotizzato che la natura abbia temporaneamente sorpassato i fattori antropici che stanno causando del riscaldamento e che quindi passeranno almeno 10 anni prima che la fase di riscaldamento ritorni. Ci hanno fatto credere, causando panico, che l'uomo stia causando il riscaldamento globale e ora l'intera faccenda ha un break di 10 anni a causa della mancanza delle macchie solari. Se questo non fosse tremendamente serio, sarebbe ridicolo.

Un altro pezzo dai media merita di essere citato, tratto dalla ridicola fiera della paura di fine estate dell'agenzia ABC. Per cominciare, la teoria del Riscaldamento globale ha alle spalle le Nazioni Unite, una preminente organizzazione mondiale. Secondo, dietro c'è pure un ex vicepresidente americano, figura politica molto popolare. Terzo, ha il sostegno dei divi di Holliwood, e questo sarebbe già sufficiente per milioni di persone. Quarto, gli ambientalisti amano il Riscaldamento Globale: è la loro arma per combattere i combustibili fossili. Così, con gli ambientalisti, le Nazioni Unite, Al Gore e Holliwood che procacciano credenti per le teorie algoriane del riscaldamento globale e le profezie di immani catastrofi, i media si azzuffano eccitati per salire a bordo del vascello riscaldamentista. Dopo tutto i media amano le crisi, amano dirci che le nostre vite sono in pericolo. E siccome i media sono prevenuti contro il liberismo, è chiaro allora come siano pre-programmati per supportare Al Gore e le Nazioni Unite. In America la CBS, la NBC, l'ABC, la CNN, la MSNBC, il New York Times, il Los Angeles Times, il Washington Post, l' Associated Press, tutti continuano a promuovere costantemente la crisi del riscaldamento globale.

martedì 8 luglio 2008

La teoria eugenetica, come l'araba fenice, è risorta sotto le mentite spoglie del riscaldamento globale ?



Tratto dall'Appendice a "Stato di paura" di Michael Crichton

Tra i fautori delle teorie eugenetiche c'erano Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill. Era appoggiata da giudici della corte suprema americana che emanarono leggi in suo favore. Tra le personalità che la sostenevano erano annoverati Alexander Graham Bell, inventore del telefono; Leland Stanford, il fondatore della Stanford University; il romanziere H.G. Wells; il drammaturgo Georege Bernard Shaw; e centinaia di altri. Diversi premi Nobel si schierarono a suo favore. La ricerca venne finanziata dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller. Il Cold Spring Harbor Institute fu appositamente fondato per portare avanti le ricerche eugenetiche, ma una parte importante del lavoro venne svolto dalle Università di Harvard, Yale e Princeton, Stanford e Johns Hopkins. Vennero promulgate leggi ad hoc in moltri stati, da New York alla California. Quegli sforzi ebbero il sostegno dell'Accademia Nazionale delle Scienze, dell'American Medical Association e del National Research Council. In definitiva, la ricerca, la legislazione e il sotegno dell'opinione pubblica che ruotavano attorno alle teorie eugenetiche durarono per almeno mezzo secolo. Coloro che osteggiavano la teoria venivano zittiti e chiamati reazionari, illusi o semplicemente ignoranti totali. Ma a posteriori ciò che sorprende è che furono in pochi a combatterla.
Oggi sappiamo che questa famosa teoria eugenetica, che ottenne tutto quel consenso era in realtà una pseudoscienza. L'emergenza che sollevava era inesistente. E le azioni intraprese in nome di quella teoria erano moralmente sbagliate. In ultima analisi, causarono la morte di milioni di persone.
La storia della teoria eugenetica è così spaventosa - e, per quelli che ci si sono trovati invischiati, così imbarazzante - che ora se ne parla raramente. Ma è una storia che ognuno dovrebbe conoscere, così quell'orrore non possa ripetersi. La teoria dell'eugenetica postulava un decadimento dei geni destinato a portare un deterioramento della razza umana. I migliori esseri umani non si stavano riproducendo altrettanto rapidamente quanto i peggiori - gli stranieri, gli immigrati, gli ebrei, i criminali, i minorati fisici e mentali. Francis Galton, un rispettato scienziato inglese, fu il primo a teorizzare in questo campo, ma le sue idee vennero radicalizzate. Vennero adottate dagli scienziati americani, così come da coloro che, pur non nutrendo alcun interesse nella scienza, vedevano nell'immigrazione delle razze inferiori dell'inizio del Ventesimo secolo una minaccia, una "pericolosa peste umana" che si traduceva in un "afflusso crescente di imbecilli", che "stavano inquinando il meglio della razza umana".
In America gli eugenisti e gli anti-immigrazionisti unirono le forze per fermare questo fenomeno. Il piano consisteva nell'identificare gli individui deboli di mente - si credeva che gli ebrei fossero in gran parte deboli di mente, così come molti stranieri, e i neri - e impedire loro di riprodursi per mezzo dell'isolamento in istituzioni o della sterilizzazione.
Come disse Margaret Sanger: "Favorire i buoni-a-nulla a spese di coloro che valgono è di una crudeltà estrema... non c'è offesa maggiore alla posterità di quella di lasciarle in eredità una popolazione di imbecilli". Parlava anche del fardello che significava prendersri cura di "questo peso morto di rifiuti umani". Questo punto di vista era ampiamente condiviso. H.G. Wells si schierò contro quelli che chiamava "la moltitudine di cittadini inferiori". Theodore Roosevelt disse che "la società non guadagna alcunchè dal permettere che i criminali si riproducano". George Bernard Shaw disse che solo l'eugenetica era in grado di salvare il mondo. In quel movimento c'era un palese razzismo, esemplificato in testi come "La marea crescente del Colore contro la supremazia mondiale dei bianchi", dell'autore americano Lothrop Stoddard. Ma, a quel tempo, il razzismo era considerato un aspetto marginale dello sforzo teso a raggiungere un obiettivo meraviglioso: il miglioramemto futuro del genere umano. Era questa nozione avanguardista che attrasse le menti più liberali e progressiste di una generazione. La California fu uno dei ventinove stati americani che promulgarono leggi che autorizzavano la sterilizzazione, e dimostrò di essere quello più lungimirante ed entusisatico - cioè la California superò in sterilizzazioni qualsiasi altro stato americano.
La ricerca eugenetica venne finanziata dalla Carnegie Foudation, e più tardi dalla Fondazione Rockefeller. Quest'ultima si dimostrò così entusiasta che, anche dopo che la Germania divenne il centro dell'attività eugenetica, e si cominciarono a gasare gli individui ricoverati nei centri di igiene mentale, la Rockefeller Foundation continuò a finanziare generosamente i ricercatori tedeschi. (La Fondazione fece passare la cosa sotto silenzio, ma nel 1939, pochi mesi prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale, stava ancora finanziando la ricerca.)
Dagli anni Venti i ricercatori americani soffrirono per il fatto che la Germania aveva sottratto loro la leadership del movimento. I tedeschi erano ammirevolmente progressisti. Misero su case dall'aria anonima dove i "minorati mentali" venivano portati e intervistati uno alla volta, prima di essere condotti in una stanza sul retro che, in realtà, era una camera a gas. Lì, venivano gasati con l'ossido di carbonio, e i loro corpi finivano in un crematorio situato all'interno della proprietà. Alla fine questo programma venne allargato a una rete di campi di concentramento situati vicino a binari ferroviari, che sveltirono i trasporti e l'uccisione di milioni di indesiderati.
Dopo la seconda guerra mondiale nessuno più era eugenista e nessuno lo era mai stato. I biografi dei potenti e famosi non si dilungavano sull'attrazione che quella filosofia aveva avuto sui protagonisti dei loro testi, e a volte non ne accennavano nemmeno. L'eugenica cessò di essere una materia di studio nelle università, anche se alcuni sostengono che le sue idee continuano ad essere presenti sotto svariate forme. Ma a posteriori, spiccano tre punti fondamentali. L'eugenetica non ha alcun fondamento scientifico. Infatti, all'epoca nessuno sapeva che cosa realmente fosse un gene. Il movimento fu in grado di prosperare perchè utilizzava termini vaghi e mai rigorosamente definiti. La "debolezza di mente" poteva significare qualsiasi cosa: dalla povertà all'analfabetismo, e all'epilessia. Analogamente, non c'era una definizione chiara per "degenerato" o "minorato fisico".
Secondo: il movimento eugenetico era in realtà un programma sociale mascherato da programma scientifico. Ciò che lo muoveva era la preoccupazione per l'immigrazione e per l'arrivo di gente non gradita nel proprio vicinato o nel proprio paese. Ancora una volta questa terminologia vaga aiutò a nascondere quello che stava davvero succedendo.
Terzo: l'establishment scientifico di Stati Uniti e Germania non organizzò alcuna forma di protesta. Gli scienziati tedeschi, ad esempio, inclusi quelli che non facevano parte del partito nazista, riuscirono a trovare finanziamenti per il loro lavoro semplicemente cambiando atteggiamento e cooperando attivamente con lo Stato. Così gli scienziati esercitarono un ruolo attivo nei confronti delle politiche razziali, dove la ricerca era tesa a confermare la dottrina della superiorità della razza, e su di loro non fu necessario esercitare alcuna pressione. Gli scienziati tedeschi adattarono i loro interessi di ricerca alle nuove politiche. E quei pochi che non lo fecero scomparvero.

Approfondimenti sull’eugenetica se ne trovano pochi in rete e sui libri, per l’ovvio processo di rimozione, occultamento e censura che ha permesso di “ripulire” nel dopoguerra i curriculum di chi vi era rimasto invischiato. Ecco alcuni link:

Eugenetica
Eugenetica in Italia
Eugenetica e politica

Comunque anche nel dopoguerra, almeno fino agli anni ‘50, fu attiva la Società italiana di genetica ed eugenica (SIGE), poi trasformata in Associazione genetica italiana (AGI) nel 1954, primo presidente Giuseppe Montalenti. Adriano Buzzati Traverso ne fu consigliere dal 1954 al 1962 (anche Presidente nel 1958-1959).

Wikipedia non fa menzione della presidenza di Montalenti all’AGI, ma dice “Condusse una serie di ricerche grazie a una borsa di studio conferitagli dalla Fondazione Rockefeller nel 1931, con la quale poté lavorare negli Usa.

Invece Adriano Buzzati Traverso (Milano 1913 - Milano 1983) era fratello dello scrittore Dino Buzzati (Traverso). Il padre, era un famoso giurista di famiglia bellunese, mentre la madre discendeva da una famiglia nobile di Venezia, i Badoer. Nel 1934, intraprese negli Stati Uniti lo studio della genetica delle popolazioni. Dopo la guerra, divenne, nel 1948 uno dei primi professori di genetica in Italia a Pavia). Si trasferì infine a Parigi, all'Unesco (dove rimase fino al 1974), come direttore scientifico, dedicandosi al problema demografico e alla questione nucleare.
Nel 1959 Adriano Buzzati Traverso procurò una borsa di studio al Prof. Arturo Falaschi (sue dichiarazioni) perche questi si reccasse a Ferrara presso il medico biochimico Enzo Boeri, dell’Istituto di fisiologia umana, per imparare enzimologia. Boeri era ritenuto il miglior enzimologo italiano, fu consigliato a Falaschi da Buzzati Traverso quando il primo gli espresse la sua intenzione di studiare gli enzimi che agiscono sul Dna. Nel’61, terminata questa borsa di studio finanziata dal Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari, nato pochi anni prima, e morto nel frattempo Boeri, sempre grazie ad Adriano Buzzati Traverso Falaschi ebbe la possibilità di andare a fare ricerca negli Stati Uniti. Nel 1963 Adriano Buzzati Traverso si era trasferito a Napoli, dove aveva creato, con Luca Cavalli Sforza, il Ligb, Laboratorio Internazionale di Genetica e Biofisica. Intorno al 1967 Falaschi, in qualità di membro della commissione deputata all’assegnazione delle borse di studio fece entrare Edoardo Bonicelli all'Ligb (sue dichiarazioni). Quando nacque, il Ligb di Pavia era un’iniziativa mista del Cnrn, dell’Euratom e del Cnr, con un grosso finanziamento della Rockefeller Foundation.
Adriano Buzzati Traverso fu membro del Club di Roma e collaborò alla diffusione del rapporto I limiti dello sviluppo. Nel 1973, accettò il ruolo di Senior Scientific Advisor per lo United Nations Enviromental Programme (UNEP), con sede a Nairobi. Nell'ambito di questo programma, nel 1978 Buzzati-Traverso diede inizio ad un progetto di valutazione delle basi scientifiche ed economiche per uno studio globale delle perturbazioni ambientali prodotte dall’attività umana. La primavera successiva, lo schema di Scanning our Changing Planet fu pronto, e venne proposto al direttore esecutivo del UNEP Mostafa Tolba. Nel 1977 fu chiamato a presiedere, insieme ad Aurelio Peccei, il convegno "Per un modello alternativo di società. No alla scelta nucleare'' che si tenne a Roma dall'1 al 3 luglio, sotto l'egida del Partito Radicale. Infine, per farsi un'idea di come l'ideologia eugenetica fosse ancora ben presente negli anni '70 fra i notabili del nascente ambientalismo, leggiamo questa "perla" di Adriano Buzzati Traverso.
"Chi poteva prevedere che la meravigliosa scoperta degli antibiotici, salvando la vita di miliardi di bambini, avrebbe prodotto gli insolvibili problemi economici e sociali dei paesi in via di sviluppo ? Chi avrebbe osato opporsi alla produzione di sementi ad elevata produzione di riso, di mais e di frumento per sfamare quelle popolazioni ? Eppure la "rivoluzione verde" ha determinato lo scatenarsi in quelle nazioni di problemi sociali ed economici forse peggiori dell'aver lasciato morire di malattie infettive o di fame nei primi mesi di vita quegli sfortunati bambini" (Adriano Buzzati Traverso, "Un pianeta a briglia sciolta", Corriere della Sera, 2 settembre 1971, citato in Dario Paccino, L'imbroglio ecologico, 1972).
Ricordiamo infine che il padre dell'ambientalismo italiano, Alessandro Ghigi, oltre che razzista dichiarato fu anche vicepresidente della SIGE. Vedi al proposito i precedenti post.

domenica 6 luglio 2008

Il Mondo Nuovo della Plasmon in cui i bambini sono felici: pubblicità razzista ed eugenetica ?


Il Mondo Nuovo di Aldous Huxley (1932). Recensione tratta da questo sito.


Il Mondo Nuovo fu scritto da Aldous Huxley nel 1932. La vicenda è ambientata in un immaginario stato totalitario del futuro, in cui tutto è sacrificabile in nome del malinteso concetto di progresso. In un mondo senza guerre né malattie, dove tutto è pianificato e controllato da governatori generali, i bambini non sono partoriti ma creati in batteria con attributi fisici e intellettivi preconfezionati. Appartengono a diverse caste indicate con le lettere greche e ricevono sostanze differenti a seconda della classe sociale a cui sono destinati (dagli alfa agli epsilon). La clonazione umana è quindi fenomeno quotidiano, addirittura resa più efficace e veloce nel nome della produttività. Ognuno è felice di appartenere alla propria classe e alla società in cui vive, essendo istruito moralmente con messaggi ipnopedici (nel sonno) sin da piccolo. Ogni individuo è poi istruito al consumismo, a stare insieme agli altri, alla normalità del fenomeno della morte (vista addirittura come utile, in quanto i corpi, cremati, forniscono preziose sostanze come l’azoto…) e addirittura a stare lontano da libri e natura: i primi, dannosi, perché potrebbero aiutare nel crearsi una coscienza autonoma e la seconda, dannosa, perché permetterebbe, anche da adulti, di divertirsi senza spendere un soldo, quindi non conforme al consumismo.
In una società in cui è attuato il sesso libero e le parole padre e madre sono irriverenti e scandalose le relazioni durature sono viste come strane e anormali e il nucleo familiare come uno spregevole luogo dove venivano cresciuti i bambini nel passato. Gli abitanti di questo futuro vivono perciò nella loro felicità forzata ignorando le opere classiche e religiose come quelle di Shakespeare o come la Bibbia, censurate dai governatori. Ovattati nella loro quotidiana calma gli individui di questo mondo, nel caso dovessero incappare in ansia, rabbia, tristezza o situazioni spiacevoli, ricorrono al soma: droga sintetica miracolosa, senza effetti collaterali, che permette di sfuggire ai dispiaceri e che è addirittura consigliata ipnopedicamente. L'individuo quindi non esiste più, l’individualità del soggetto, ciò che fa di un essere umano una cosa unica e inimitabile, è un concetto assolutamente sconosciuto al popolo, prezzo da pagare per avere questa felicità comune. L’equilibrio della società è scosso quando John (il Selvaggio), un giovane cresciuto in una società più “primitiva”, entra in contatto con questa società “perfetta”. La sua ribellione contro i semplicistici e superficiali principi di questa società completamente globalizzata ed omologata come perfetta, però, non ha fortuna, ed è la sconfitta del singolo a vantaggio del numero. In questo libro si possono trovare molte somiglianze tra la società descritta da Huxley e la nostra società; il soma, ad esempio, è paragonabile alle odierne droghe, più o meno leggere, usate anche per sviare i dispiaceri. Il condizionamento ipnopedico è una forma estrema dell’attuale pubblicità televisiva che bombarda i bambini di oggi inducendoli a scegliere questo o quel prodotto e a dettar loro le mode ed i giochi.


Cosa c'entra il Mondo Nuovo di Huxley con la pubblicità della Plasmon ?


Nella recente pubblicità della Plasmon (2007) compaiono diverse centinaia di bambini vestiti con tutine tutte dello stesso colore (kaki) che scorazzano sull'eba, prima carponi e poi correndo allegramente tutti nella stessa direzione (vedi video, cliccando sulla foto).
Clicca qui per vedere il video
Nel libro Il Mondo Nuovo di Huxley una voce tutte le notti per centoventi volte, per tre volte la settimana, per trenta mesi ripete, nella stanza dove dormono i bambini Beta, le seguenti frasi condizionanti."I bambini Alfa sono vestiti di grigio. Lavorano molto più di noi perchè sono tanto tanto intelligenti. Sono veramente contento di essere un Beta perchè non sono costretto a lavorare così duro. E poi noi siamo superiori ai Gamma e ai Delta. I Gamma sono stupidi. Essi sono vestiti tutti di verde, e i bambini Delta sono vestiti di kaki. Oh no, non voglio giocare con i bambini Delta. E gli Epsilon sono ancora peggio."

Ancora, più avanti nel libro, si legge:

"Fuori in giardino era l'ora di ricreazione. (...) sei o settecento bambini correvano con stridule grida sull'erba."

I bambini della Plasmon ricordano molto da vicino i bambini Delta. Essi sono tutti bianchi, tutti biondi, tutti belli, tutti sani, tutti felici, tutti bravi e soprattutto lo sono... senza mamma ! Non c'è spazio per la diversità in questo mondo artificiale della Plasmon che ci ricorda un po' troppo, perché sia una pura coincidenza, il Mondo Nuovo di Aldous Huxley, libro intriso di razzismo ed ideologie eugenetiche nonché precursore dell'avvento del consumo di massa delle droghe, la cui diffusione nel mondo reale trovò in Huxley un agente di primo livello.

Per vedere il video della Plasmon occorre aver installato Quick time. Il titolo è: “Datemi un martello - Plasmon Omogeneizzati – 2007. Musica: If I Had A Hammer di Trini Lopez. Regia: Luca Lucini e Alberto Mantini. Agenzia: Leo Burnett. Direzione Creativa: Sergio Rodriguez. Casa di Produzione: The Family.

Infine consiglio una ripassata ai post del blog dedicati ai padri dell’ambientalismo italiano (Alessandro Ghigi e Aurelio Peccei), di cui pochi conoscono le radici malthusiane, razziste ed eugenetiche.

venerdì 4 luglio 2008

Luca Mercalli, da Peccei alle scie chimiche


Commento di Zret tratto da Come Don Chisciotte.

Il mondo è pieno di sepolcri imbiancati e Mercalli è uno di questi. Absit iniuria verbis In un simposio recentemente organizzato in provincia di Cuneo per discutere circa il problema di un uso consapevole ed oculato delle sempre più scarse risorse idriche, ha partecipato tra i relatori l’ineffabile Luca Mercalli. Il meteorologo(?) ha illustrato, insieme con gli altri conferenzieri, lo scottante tema. Dopodichè sono intervenute con domande ed osservazioni alcune persone del pubblico, tra cui un ricercatore indipendente che ha sottolineato come la penuria di precipitazioni piovose e nevose, flagello che sta colpendo molte regioni italiane, sia da addebitare in primo luogo all’operazione “scie chimiche”. E’, infatti, possibile modificare il ciclo dell’acqua, diminuendo in modo artificiale le piogge: è un argomento su cui ci siamo già soffermati in altri articoli e che qui riprendiamo con altri dati. Esistono sostanze chimiche che hanno proprietà igroscopiche: tali sostanze hanno la proprietà di assorbire il vapore acqueo dell’atmosfera e di incorporarlo nella propria massa. L’assorbimento del vapore acqueo può avvenire in diversi modi: per mezzo di una reazione chimica; attraverso il fenomeno dell’adsorbimento(1), come nel caso del gel di silice; mediante la solvatazione(2) dei composti anidri che, acquistando molecole d’acqua, si trasformano nei corrispondenti composti idrati. I composti con maggiori proprietà igroscopiche sono la calce, il cloruro di calcio, l’acido solforico, la soda caustica, l’anidride fosforica, il gel di silice. Il silice o biossido di silicio (SiO2) è un composto ossigenato del silicio allo stato cristallino e si trova in natura come quarzo, ametista, opale, calcedonio, agata, diaspro, corniola, sabbia e farina fossile. La silice, preparata in laboratorio per combustione del silicio o arroventando l’acido silicilico, si presenta in polvere bianca amorfa. Arroventando l’acido silicilico, si ottiene il silicagel o gel di silicio, usato come assorbente, chiarificante e decolorante nei processi industriali. Non si può escludere che il gel di silicio sia impiegato, assieme ad altre sostanze, per disseccare l’atmosfera e ridurre le precipitazioni. Si considerino i vari brevetti inerenti ai vari metodi per diminuire le piogge; in particolar modo si ricordi il famigerato brevetto Cordani, acquisito dalla N.A.S.A. Di fronte agli argomenti portati, inerenti agli sviluppi della geoingegneria, alla realtà di situazioni meteorologiche manipolate con vari sistemi chimici ed elettromagnetici, Mercalli, presidente dell’Associazione dei meteorologi italiani nonché direttore della rivista di disinformazione Nimbus, reagisce scompostamente come un bimbo discolo che, colto in flagrante a compiere una marachella, nega, strepita e punta i piedi, pur di non ammettere l’evidenza. È evidente che questi dilettanti come Mercalli, confidando nella reputazione che essi hanno acquisito presso l’opinione pubblica grazie alle loro pose da ecologisti, sono mandati in avanscoperta dai poteri forti affinché propalino le solite corbellerie sull’”effetto serra.” In questo modo la gente che, tranne qualche eccezione, pende dalla labbra di codesti “esperti”, concentra la sua attenzione o su problemi fittizi o anche su questioni reali, ma ingigantite ad arte per nascondere l’atroce, inconfessabile verità: le scie chimiche esistono, non sono una teoria e sono la principale causa dei disastri ambientali e dei danni alla salute. Chi avrà il cuore e lo stomaco di vedere il filmato in cui Mercalli si esibisce in una penosa e disdicevole performance, vedrà il meteorologo(?) trasformato in un ossesso che neanche padre Amorth riuscirebbe ad esorcizzare. A prescindere dalle sue parole tracotanti e derisorie, dai suoi sofismi (tuttavia tra tante mistificazioni, è affiorata una verità, quando Mercalli si è riferito ad aerei che devono volare a 9000 metri di quota affinché rilascino scie di condensazione, mentre le scie chimiche sono generate da velivoli che incrociano ad altitudini assai più basse), lo “scienziato” non ha certo dato una lezione di stile. Non è strillando, smanacciando ed indicando come fonte Attivissimo (sic) che si può ottenere credito presso i cittadini: anzi, dopo questa triviale e farsesca pantomima, la sua credibilità, già molto bassa, risulta ulteriormente calata. (1) L’adsorbimento è un fenomeno per cui, ponendo a contatto due fasi, per esempio una fase gassosa ed una solida, si ha l’addensamento di una sostanza presente in una fase, sulla superficie di separazione fra le due. L’adsorbimento avviene con rilascio di calore. (2) La solvatazione è un fenomeno che consiste nella formazione di complessi tra soluto e solvente; ad esempio, in una soluzione acquosa, cationi ed anioni (che fanno parte del soluto) formano ioni idrati con molecole d’acqua (il sovente) a causa della polarità di queste ultime. I cationi sono ioni carichi positivamente; gli anioni sono, invece, ioni di carica negativa.

giovedì 3 luglio 2008

Reato di Negazionismo Ambientalista


Tratto da A conservative mind
di giovedì, marzo 15, 2007
Negazionismo ambientalista

C'è un nuovo reato. Si chiama negazionismo ambientalista. Ne sono colpevoli gli scienziati che osano mettere in discussione i fondamenti "scientifici" (sulla cui scientificità si potrebbe discutere a lungo) del protocollo di Kyoto. Nel migliore dei casi ti levano i fondi per la ricerca, che per uno scienziato sono l'equivalente dell'ossigeno. Nel peggiore, rischi di trovare un imbecille sotto casa che ti ammazza. La storia la racconta nei dettagli il Daily Telegraph

Timothy Ball, un ex professore di climatologia all'università di Winnipeg in Canada, ha ricevuto cinque minacce di morte via email da quando ha reso note le sue perplessità sul grado in cui l'uomo starebbe contribuendo al cambiamento climatico. Una delle email lo avvertiva che, se avesse continuato a parlare, non avrebbe vissuto abbastanza da assistere al continuo surriscaldamento del pianeta. «I governi occidentali hanno pompato miliardi di dollari in carriere e centri di ricerca e questi si sentono minacciati», ha detto il professore. «Posso tollerare di essere chiamato scettico, perché tutti gli scienziati dovrebbero essere scettici, ma adesso hanno iniziato a chiamarci negazionisti, come se stessimo parlando dell'Olocausto». (...) La scorsa settimana, il professor Ball era apparso in "The Great Global Warming Swindle", un documentario di Channel 4 nel quale numerosi scienziati sostenevano che la teoria del riscaldamento globale causata dall'uomo è ormai diventata una "religione", al punto da costringere le spiegazioni alternative ad essere obbligatoriamente ignorate. Richard Lindzen, professore di Scienza Atmosferica al Massachusetts Institute of Technology - apparso anche lui nel documentario - ha dichiarato di recente: «Gli scienziati che dissentono dalla linea allarmista hanno visto i loro fondi sparire, i loro lavori derisi e loro stessi etichettati come tirapiedi delle industrie. «Il risultato è che le bugie sul cambiamento climatico guadagnano credibilità anche quando sono uno schiaffo alla scienza».

martedì 1 luglio 2008

Da Malthus a Mercalli, passando per Peccei



Dopodomani 3 luglio 2008 ci sarà a Torino una commemorazione di Aurelio Peccei a cura di Luca Mercalli, sotto l’egida del Comitato per le celebrazioni del centesimo anniversario della sua nascita. La conferenza, dal titolo: “Aurelio Peccei. I limiti della crescita, trentasei anni dopo. Dalle intuizioni di un torinese alla crisi globale”, si terrà alle ore 17,00 presso il Museo Diffuso della Resistenza, C.so Valdocco 4°. La notizia la troviamo su quello che si autodefinisce “il più autorevole portale italiano della meteorologia e del clima

Forse Mercalli ritiene di essere la persona giusta per l’evento, dal momento che il 10 dicembre 2005 a Torino al seminario “TAV e modello di sviluppo”, così si epresse citando Aurelio Peccei:
Peccei ideò e concepì il Club di Roma e diede incarico al MIT di Boston di fare il primo “modello del mondo”. Cioè, in modo molto semplificato: cosa succede se la popolazione umana e i suoi consumi aumentano sempre? Che i consumi aumentino, in linea di principio è giusto... da un punto di vista etico tutti dovrebbero poter mangiare a sazietà, avere la doccia, la lavatrice, la lavastoviglie, e oggi sappiamo bene che miliardi di persone al mondo non hanno tutto ciò e lo desiderano. Le risorse naturali però sono in quantità finita, quindi ci sarà un loro grafico che pian piano scenderà. E poi ci sarà però, per converso, il grafico dei rifiuti e dell’inquinamento che salirà. Allora, mettiamo insieme un po’ tutte queste cose e vediamo dove e come si incontrano queste curve. È semplice: queste curve si incontrano in un punto che è collocato nei primi decenni del nostro secolo attuale. E quando ciò accade, c’è come un precipizio, un collasso della società umana. Ma è ovvio, sono i limiti fisici che vengono a galla, quei limiti che un certo tipo di economia non vuole nemmeno prendere in considerazione.” Mercalli è ritornato sull’argomento anche recentemente, vedi video.
Mercalli si riferisce al Rapporto al Club di Roma sui limiti dello sviluppo, pubblicato nel 1972, il quale prediceva che la crescita economica non potesse continuare indefinitamente a causa della limitata disponibilità di risorse naturali, specialmente petrolio.

Ma notizie di ben diverso tenore possono essere reperite nell’articolo “Energia Nucleare” pubblicato nel numero del luglio 2002 di Solidarietà, il bollettino d'informazione del Movimento Solidarietà, che trovate online qui:
Lo scopo del Club di Roma è riferito da Aurelio Peccei in questi termini:“Il nostro proposito era quello di organizzare un’operazione di commando diretta ad aprire una breccia nella cittadella di autocompiacimento in cui la società si era follemente trincerata ... al Club di Roma è occorso poco tempo per trovare il suo cavallo di Troia e conquistare una prima posizione strategica, in una grande battaglia che è appena iniziata ... È giunto il momento di passare dalla fase di puro choc, indispensabile per svegliare le genti ai pericoli che tutti stiamo correndo, ad una nuova fase di visione positiva.” (A. PecceiLa Qualità Umana, Est Mondadori, 1976).
Il “Cavallo di Troia”, in questa nuova strategia coltivata in ambienti NATO, è la favola della scarsità delle risorse. Non dimentichiamo che Aurelio Peccei fu “ufficialmente” per trenta anni a capo del Consiglio Economico dell’Istituto Atlantico, una succursale civile della Nato. Inoltre il libro di cui sopra divenne la base del pensiero dall’ala politica della NATO.
«I limiti dello sviluppo», il primo di una lunga serie dello stesso genere è una vera e propria frode pseudoscientifica consistente nell’affibbiare al termine “risorsa” un significato ed un valore fisso. Ovvero: fatte le stime delle riserve petrolifere, delle risorse idriche, dei terreni coltivabili, dei giacimenti di materie prime e altre risorse, si faceva il calcolo di quanta popolazione potesse continuare a vivere su questo pianeta. Conclusione: allarme! siamo troppi e bruciamo troppe risorse. Per fare i calcoli ci si avvalse della “analisi dei sistemi” secondo i metodi elaborati in quegli anni dall’Istituto Internazionale di Analisi Applicata dei Sistemi (IIASA), cioè esattamente gli stessi temi di Malthus ...
In cinque anni di lavoro propagandistico, fiancheggiato ai massimi livelli istituzionali, il Club di Roma preparò il clima adatto per lo shock. In effetti, retrospettivamente è poi stato scoperto che non soltanto la filosofia di fondo de «I limiti dello sviluppo» non regge, ma anche le equazioni lineari dell’analisi dei sistemi, che con la loro asetticità informatica incutevano tanta soggezione, in realtà erano sballate: una truffa che ravvicinava i presunti tempi di esaurimento delle risorse.
Nel 1974, gli interessi dei Rockefeller furono i più impegnati nell’organizzazione di una conferenza dell’ONU sul tema della popolazione, a Bucarest, e in tale sede cercarono di far approvare misure di controllo demografico.[...]L’anno successivo il Rockefeller Brothers Fund varò il progetto “Environment Agenda Task Force”, diretto da Gerald O. Barney, allo scopo di inquadrare tutto il movimento ecologista negli USA, che fino ad allora procedeva in ordine sparso.
In parallelo, il tema malthusiano diventò l’argomento di lavoro principale anche al Council on Foreign Relations (CFR), il principale centro studi della politica USA. Il CFR mise in cantiere il “Project 1980s”, affidato alla direzione di Cyrus Vance, Zbigniew Brzezinski e Paul A. Volcker che di lì a poco si trasferiranno al governo, sotto Carter, per ricoprire rispettivamente gli incarichi di Segretario di Stato, di Consigliere di Sicurezza Nazionale e di governatore della Federal Reserve. Il progetto anni Ottanta e la Task Force rockefelleriana, che riuniva le 13 principali formazioni ecologiste USA, arrivarono alle stesse identiche conclusioni, che furono riassunte nella “The unfinished agenda”:
• Definire un obiettivo nazionale per la riduzione della popolazione
• Incoraggiare la sterilizzazione nel Terzo Mondo
• Restrizioni all’immigrazione negli USA dalle zone depresse
• Legare ogni forma d’aiuto all’estero alla condizione di crescita demografica zero
• Ridurre l’intensività dell’agricoltura negli USA
• Rinunciare alla chimica nell’agricoltura (fertilizzanti e pesticidi)
• Abbandonare in futuro la fissione nucleare
• Limitare l’espansione del consumo di elettricità
• Ridurre l’espansione della rete autostradale.

Secondo lo studioso dr. John Coleman (Conspirators' Hierarchy: The Story of the Committee of 300. American West Publishers, 1992)“il Club di Roma è un gruppo di copertura, un matrimonio tra i grandi investitori anglo-americani e delle vecchie famiglie oligarchiche europee. La chiave per la riuscita del controllo globale sta nella capacità di provocare e quindi di gestire grandi crisi economiche"

Il Club di Roma ha delineato la politica della NATO fino ad oggi, e le due organizzazioni interagiscono come una sorta di vasi comunicanti. Sempre nel suo libro, John Coleman definisce Bettino Craxi come "importante membro del Club di Roma e uomo chiave della Nato"

Concludiamo con queste citazioni che sembrano stabilire un collegamento fra le teorie di Malthus e le affermazioni di Luca Mercalli (che non dimentichiamo è anche un alfiere della teoria del Riscaldamento Globale), passando per Aurelio Peccei ed il Club di Roma.

"Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all'occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti... pertanto... dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare.

"Invece di raccomandare ai poveri l'igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l'acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all'umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari".
Thomas Malthus, Saggio sui principi della popolazione.

"Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l'inquinamento, la minaccia dell'effetto serra, della scarsità d'acqua, delle carestie potessero bastare... Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall'intervento umano... Il vero nemico, allora, è l'umanità stessa".
Club di Roma, The First Global Revolution, 1991

"Gli uomini continuano a vivere sul pianeta come i vermi sulla carogna: divorandola. Sanno che alla fine moriranno, ma continuano a divorarla."
Aurelio Peccei - Intervista - La Repubblica, 31 dicembre 1980

"Che cos'è l'Homo Sapiens? il capolavoro della natura o un refuso sfuggito al controllo della selezione immediata?...

"Ci siamo chiesti se tutto sommato, rispetto al maestoso fluire dell'evoluzione l'homo sapiens non rappresenti un fenomeno deviante. Se non sia un tentativo ambizioso andato male, un errore di fabbricazione che gli aggiustamenti che assicurano il rinnovarsi della vita si incaricheranno a tempo debito di eliminare o rettificare in qualche modo....

"Un comportamento aberrante della nostra specie la rende gravemente colpevole davanti al tribunale della vita. Si tratta di una proliferazione esponenziale che non si può definire che cancerosa....

"Sotto gli effetti accumulati della liberazione della scienza dai dogmi classici decollano la rivoluzione industriale, quella scientifica e infine quella tecnologica... l'uomo acquista un potere esorbitante che va al di là del suo sapere..."
Aurelio Peccei "Cento pagine per l'avvenire", Mondadori 1981