giovedì 21 agosto 2008

Noam Chomsky neo-malthusiano, eugenetico e fascista in pectore

Quarta e ultima parte di
Noam Chomsky, una pedina importante del Nuovo ordine Mondiale
di Daniel L. Abrahamson.
Traduzione a cura di Luogocomune.net.

Il Cartello Farmaceutico dei Rockefeller

I medici nazisti che non sono approdati ai servizi segreti americani hanno trovato occupazione con facilità nelle aziende del cartello farmaceutico come Merck e Eli-Lilly. Chomsky non affronta mai la storia di queste aziende; né il controllo dei Rockefeller sulla American Medical Association; né il collegamento tra vaccini contaminati con il mercurio e i danni cerebrali; né le mortali medicine per il controllo mentale come per esempio gli SSRI, inibitori della ricaptazione della serotonina (Prozac, Zlotf ) o le pillole di Adderall/Ritalin, a base di amfetamine, somministrate anche a bambini indifesi. Queste medicine causano ai poveri bambini degenerazione ossea, perdita di memoria, tendenze suicide e depressione, riducendo il loro cervello come gomma da masticare, e tutto su prescrizione medica. Nel frattempo Chomsky fa quello che oramai ci si aspetta, ignora queste cose e preme per un servizio sanitario di stampo socialista controllato dal governo federale che andrebbe a sovvenzionare ulteriormente il cartello farmaceutico. Questo è solo un altro esempio delle sue esche e delle sue tattiche sviatorie, un coacervo di disinformazione e soluzioni sponsorizzate dall'elite.

La psichiatria e il New Freedom Initiative

Chomsky e i gatekeepers di sinistra ignorano anche gli attacchi da parte della comunità psichiatrica, ampiamente controllata dai Rockefeller e dall'Istituto Tavistock, che vuole definire ogni nevrosi una malattia mentale, al fine di spacciare altre droghe. Bush ha firmato il New Freedom Initiative [New Freedom Commission on Mental Health, una Commissione per lo studio dei servizi per la salute mentale istituita da Bush nel 2002, NdT] per operare test psicologici obbligatori agli studenti delle scuole pubbliche inferiori e medie, cercando "malattie mentali" e obbligando i bambini a prendere le medicine raccomandate. Questo programma di lavaggio del cervello è stato voluto dal cartello farmaceutico, dalla GlaxoSmithKline, dalla Eli-Lilly, dalla Merck e da altre aziende che hanno investito milioni per attività di lobby e per comprare il silenzio dei politici. Ma la notizia di questo enorme piano stalinista non ha mai occupato le pagine degli editoriali di Chomsky, né di Z Magazine, The Nation, the Progressive e DemocracyNow. Forse perché il New Freedom Initiative corrisponde al loro obiettivo, cioè quello di un servizio sanitario di stampo socialista controllato dal governo.Il New Freedom Initiative, più audace del più audace sogno stalinista, è solo un piccola parte del progetto eugenetico; un obiettivo dei globalisti al potere che Chomsky e i gatekeepers aiutano e incoraggiano. Chomsky non ha mai scritto riguardo la sinistra Associazione Psichiatrica Americana, né del ruolo del suo ex capo, il Dottor Ewen Cameron, il delinquente dello MKUltra citato prima, addetto al programma sui bambini della CIA. Aspetti chiave del movimento eugenetico come il controllo della popolazione, la legalizzazione dell'aborto, le vaccinazioni velenose, la ricerca sulle cellule staminali trovano i più accesi difensori all'estrema ala sinistra di un dibattito politico sotto stretto controllo. Discipline universitarie come la sociologia stanno allestendo oramai programmi come la licenza statale per poter divenire genitori, la sanità pediatrica controllata dallo stato e leggi sul controllo delle nascite sul modello cinese, con la sterilizzazione forzata come punizione. Quelli di sinistra richiedono maggiori vaccinazioni nel Terzo Mondo, nonostante il fatto che i vaccini usati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Unicef siano notoriamente alterati. Tutto questo è indice di un movimento infiltrato, una sinistra profondamente penetrata dagli agenti globalisti che portano gli attivisti a creare involontariamente il Mondo Nuovo [riferimento diretto all'omonimo libro di Aldous Huxley che descrive un ipotetico mondo futuro, NdT]

Controllo della popolazione

Il controllo della popolazione ad ogni costo è uno dei maggiori, se non il maggiore, obiettivo del Nuovo Ordine Mondiale, forse persino superiore all'obiettivo di un sistema di controllo per una società senza moneta, composta di schiavi con un microchip inserito nel corpo. I principali architetti del controllo della popolazione escono dall'elite del Bilderberg come David e Nelson Rockefeller, Henry Kissinger, il Principe Filippo di Edimburgo, Ted Turner, Alexander Haig e Cyrus Vance. Il loro incubo malthusiano prevede di eliminare il 90% degli "inutili mangiatori" per mezzo di guerre, virus geneticamente modificati e carestie pianificate. Documenti declassificati come NSM 200 e Global 2000 espongono questi piani con fredda precisione. Anche Chomsky, il sedicente radicale, si appella a tali medoti di diminuzione della popolazione. Nel libro di Chomsky "Capire il potere", antologia delle sue conferenze con gli attivisti, uno dal pubblico lo interroga riguardo al controllo della popolazione, e Chomsky gli risponde:"Se si continua a produrre energia dai combustibili, la razza umana non sopravviverà a lungo... Sì, il controllo della popolazione è un'altra di quelle questioni che non dipendono dal singolo, ognuno deve agire. E' come il traffico: voglio dire, non puoi rendere il viaggio in auto sicuro se soltanto tu guidi bene; ci deve essere una specie di contratto sociale, altrimenti non funziona" (Capire il potere, pag. 61)
Chomsky e gli altri gatekeepers affermano di mantenere un alto livello di moralità, ma poi vogliono il programma eugenetico portato avanti dai gruppi dell'elite come il Bilderberg e il Club di Roma. Come può Chomsky affermare di essere un paladino del Terzo Mondo quando contemporaneamente spinge per il programma di genocidio auspicato da Henry Kissinger?
I principali gruppi ambientalisti

Come controllori della propaganda, i globalisti hanno usato i loro gatekeepers della sinistra per portare avanti l’eugenetica ed il controllo sulla popolazione come necessari pre preservare l'ambiente. Questo è stato ottenuto tramite l’ipocrita movimento ambientalista e l’invenzione della teoria del “Picco del Petrolio”. Il Club di Roma, un importante gruppo globalista creato nel 1968, immediatamente cominciò a promuovere la riduzione della popolazione, sotto la maschera dell'ambientalismo. Altri fronti come il World Wildlife Fund, gestito dal prima menzionato principe Filippo, premono apertamente per il controllo della popolazione mentre confiscano larghe distese di terra per difendere "Madre Natura". Altri loro progetti, come il Protocollo di Kyoto, che darebbe alle Nazioni Unite un controllo totale sulle fonti energetiche, si stanno facendo strada a fatica. Tra i membri del consiglio del WWF abbiamo avuto il fondatore del Gruppo Bilderberg, il principe Bernardo d’Olanda; Conrad Black della Hollinger e membro Bilderberg; il presidente della Shell, John Loudon; il re di Spagna, Juan Carlos; il principe Enrico di Danimarca; e Henry Keswick, che ès tato accusato di spaccio di droga. Chomsky è uno dei tanti agenti eterodiretti che sfruttano i veri problemi dell'inquinamento ambientale per giungere alla dittatura fascista di un unico governo mondiale. Molto similmente alle idee discusse in “Report from Iron Mountain”, egli usa la minaccia del riscaldamento globale per giustificare un controllo totalitario:

"Si supponga che domani venga scoperto che l'effetto serra sia stato sottovalutato e che gli effetti catastrofici si faranno sentire tra 10 anni e non fra 100 anni. Bene, data la situazione odierna dei movimenti popolari, la soluzione sarebbe con ogni probabilità una dittatura fascista a cui aderirebbe chiunque, perchè sarebbe l'unico metodo di sopravvivenza attuabile. Persino io concorderei, perchè non esisterebber nessuna differente alternativa." (Chomsky, Capire il potere, pag. 388 )

Eccovi Noam Chomsky, che sostiene apertamente una dittatura fascista perchè il fine giustifica i mezzi. E' il classico programma problema-reazione-soluzione, dal momento che mette in evidenza il problema dell’inquinamento ed offre, come soluzione, la tirannia.

Il Picco del petrolio

Come affermato precedentemente, il movimento ambientalista fu fondato e fatto sviluppare dai cartelli globalisti del petrolio, delle banche e della droga, con aiuti sostanziosi da parte della Fondazione Rockefeller. Il WWF, al pari di altre ipocrite organizzazioni non governative come Sierra Club e Greenpeace, chiede insistentemente una riduzione della popolazione. Per di più questi gruppi supportano la tesi, del "Picco del petrolio", come dire che la Terra è piatta, preannunciando che le riserve di petrolio presto si esauriranno e come conseguenza ciò richiederà una ingente riduzione della popolazione in tutto il mondo. A Giugno del 2004 Chomsky ha inserito nel suo blog un post intitolato "Il picco del petrolio", che dice: "La teoria di base è incontrovertibile. Le sole questioni riguardano tempi e costi."

Poi in un'intervista alla radio con Steve Scherr, Chomsky a proposito del Picco del petrolio disse:

"Per questo c'è un altro aspetto, c'è una logica per cui prima arriva il Picco e meglio è. La ragione è che questo costringerà il mondo e prima di tutto gli USA, a muoversi verso l'uso di fonti di energia sostenibile. Se esistesse una quantità illimitata di idrocarburi distruggeremmo l'ambiente naturale per l'uomo e per la maggior parte della vita biologica, così prima si raggiunge il Picco e prima, per alcuni aspetti - certo, potrebbe essere catastrofico -, potrebbe beneficiarci."

Gli aspetti "benefici" di cui Chomsky parla sono probabilmente il controllo della popolazione e le morti per carestie che ne seguirebbero.
Ma in realtà il petrolio è abiotico e si rigenera costantemente. E in più enormi pozzi non sono ancora stati sfruttati in Russia, Guinea Equatoriale, Nigeria, Sudan, Cuba, Indonesia, Iraq, Alaska, Venezuela, Bolivia, Norvegia e Golfo del Messico. Inoltre, l’efficienza delle raffinerie è stata deliberatamente diminuita dall'oligopolio del petrolio allo scopo di far credere che esistano carenze di riserve. I prezzi del mercato sono controllati dal cartello anglo-americano e costoro intendono usare ciò come veicolo per costruire le crisi. Secondo quanto riferito, all'incontro Bilderberg del 2006, Henry Kissinger aveva prospettato i 100 dollari per barile di petrolio entro un anno. L'unico risultato possibile è la completa depressione a livello mondiale. E' all'interno della sinistra "radicale" che trovano ospitalità i racconti horror sulla diminuzione del petrolio. Anche all'interno del movimento per la verità sull'11 settembre, autori come Mike Ruppert e Nafeez Ahmed hanno proposto il Picco del petrolio come la causa dell'intrigo governativo sull'11 settembre e delle guerre in Medio-Oriente. Inquinando i movimenti degli attivisti con le bugie del Picco del petrolio, i globalisti hanno creato un esercito di forti sostenitori per la benzina a 2 Euro al litro.
Progetto per il Nuovo Secolo Americano (PNAC)

Un altro trionfo della campagna di disinformazione di Chomsky è stata l’attiva negazione di The Project for the New American Century (PNAC), un gruppo neoconservatore che ha pubblicato nel 2000 affermazioni radicali annunciando una guerra mondiale, il controllo della popolazione e uno stato di polizia a livello mondiale. Le firme sui documenti includevano Dick Cheney e membri di Gabinetto come Paul Wolfowitz, Richard Armitage, Dov Zakheim, Donald Rumsfeld, Richard Perle, e Eliot Abrams. Era Zakheim che dirigeva la Systems Planning Inc., che fabbricava software per il controllo a distanza di aerei di linea commerciali. Inoltre, come controllore del Pentagono, fece sparire senza giustificazione più di 3000 miliardi di dollari provenienti dal denaro delle tasse. Tuttavia la sua corruzione non fu isolata; dopo che Bush divenne presidente con le elezioni truccate del 2000, furono i radicali del PNAC che architettarono l'11 settembre e fornirono le menzogne propedeutiche all’inizio della guerra in Iraq. Il loro indecoroso documento "Rebuilding America's Defenses" (La ricostruzione delle difese americane), scritto nel 2000, dunque prima dell'11 settembre, si può leggere come una profezia, visto che annuncia drammatiche guerre contro l'Iraq, l'Iran e la Corea del Nord. Hanno anche ammesso che "Inoltre, il processo di trasformazione, anche se apporta un cambiamento rivoluzionario, sarà probabilmente lungo, senza eventi catastrofici e catalizzatori - come una nuova Pearl Harbor". 11 settembre, non vi sembra ? Costoro parlarono apertamente anche di virus killer per ripulire ampi settori della popolazione umana. Il documento afferma: "Forme avanzate di guerra biologica che riuscissero a colpire genotipi specifici, potrebbero trasformare una guerra biologica da un regno di terrore ad uno strumento politicamente utile".Come possono Chomsky e i suoi ignorare le affermazioni dell'intrigo PNAC, i cui piani folli per dominare il mondo appaiono come i capitoli dimenticati del Mein Kampf di Hitler ? Se i cani da guardia della sinistra non si interesseranno di questi documenti pubblicati, in che modo possiamo aspettarci che loro si occupino della vera storia dell'AIDS e dell'emergente influenza aviaria? Dovremmo sorprenderci quando sbagliano a menzionare i 60 e più microbiologi morti dopo l'11 settembre, molti dei quali ricercatori di primo piano sui nuovi virus? Dovremmo rivolgerci a Chomsky per avere la verità sui metalli pesanti e gli agenti biologici contenuti nelle Scie Chimiche?

Israele e Sionisti

Molti degli autori dei documenti PNAC erano Sionisti radicali collegati al partito Likud di Israele, i quali presentarono al primo ministro Benjamin Netanyahu progetti simili nel 1996 ("Policy for a Clean Break" - "Politica per una frattura pulita"). Chomsky, è ritenuto critico nei confronti di Israele ed è stato lodato dai suoi seguaci per libri come "The Fateful Triangle" (Il triangolo provvidenziale), che parlano dettagliatamente di molti crimini di guerra israeliani. Per di più egli spesso critica la rete israeliana che domina la politica estera degli Stati Uniti. Ma come sempre, Chomsky evita anche qui i veri argomenti scottanti e parla invece in termini prettamente generici. Per esempio, egli rimane muto sull'"Office of Special Plans" (Ufficio progetti speciali), il centro nevralgico della propaganda pre-guerra in Iraq, gestito dall'ufficio di Cheney. Era qui che gli infiltrati Sionisti come Paul Wolfowitz, Larry Franklin, Douglas Feith, Stephen Cambone, e Richard Perle costruirono il cartello di carte delle minacce delle armi di distruzione di massa, i collegamenti con l'11 settembre e la collaborazione tra il laico Iraq e Al-Qaeda. Questi stessi gopher, molti dei quali pedine del partito israeliano Likud e del Mossad, hanno realizzato una doppia rete di spionaggio; allo stesso modo col quale la propaganda manipolata era fluita dal Mossad alle talpe dell'OSP (Office of Special Plans), i segreti statunitensi sull'Iran raggiunsero misteriosamente il Gabinetto di guerra di Sharon. Al centro di questo efferato spionaggio sta il capo-mafia di tutti i cartelli delle lobby, la AIPAC controllata da Israele, ai cui vertici stava Steve Rosen. Tutti gli elementi menzionati, da Rosen a Franklin, sono ora sotto inchiesta dell'FBI e del Dipartimento di Giustizia per i crimini sopra citati. Gran parte degli articoli del Washington Post ammettono ora che Franklin, collaborando con Feith e Cambone, passava informazioni segrete ad Israele attraverso l'AIPAC. Mai Chomsky ha parlato pubblicamente di questi argomenti, e neanche del coinvolgimento del Mossad in operazioni terroristiche segrete come la USS Liberty e le trame dell'11 settembre.

Il Governo Mondiale

Chomsky impersona alla perfezione il ruolo di gatekeeper della sinistra, presentando l'ingannevole immagine della malvagia America imperialista come aggressore antagonista opposto al salvifico governo mondiale delle Nazioni Unite come benigno deus ex machina. In pratica, Chomsky riconosce molti crimini della politica estera Americana ma poi offre come soluzione il Governo Mondiale ed il Diritto Internazionale. I globalisti sono stati a lungo maestri di questo paradigma. All'inizio del 20° secolo, furono i banchieri di Wall Street a creare la dottrina del Comunismo. Mentre veniva spacciato come la teologia di liberazione dei lavoratori, il Comunismo propugnava una banca centrale, un esercito mondiale, un tribunale mondiale, un governo mondiale, e l'abolizione della religione, della proprietà privata e dello stato nazione. Come altri agenti provocatori “anarchici” del calibro di John Zerzan (che aiutò ad addestrare i gruppi violenti che mandarono all’aria le proteste contro il WTO a Seattle nel 1999), Chomsky ha chiesto l'eliminazione della proprietà privata. Egli sostiene che “qualche tipo di amministrazione comunista sia la naturale forma del socialismo rivoluzionario in una società industriale.” In realtà, Chomsky si spinge ancora più in là, chiedendo l'eliminazione dello stato-nazione e che la sovranità nazionale venga rimpiazzata da un governo unico mondiale:“Bhè nella mia visione quello che sarebbe fondamentalmente necessario sarebbe una rottura del sistema dello stato-nazione, perchè penso che non sia un sistema funzionante. Non è necessariamente la forma naturale dell'organizzazione umana.” (Capire il potere, pag. 314).

Chomsky, ripetendo la retorica delle false dottrine Marxiste, sta essenzialmente appoggiando il principale obiettivo dell'élite mondiale: lo sfacelo delle sovranità nazionali in favore di un governo unico mondiale.
Unesco

Dato che Chomsky è un aperto tifoso del governo mondiale, può forse sorprendere che supporti alcuni dei peggiori programmi dell'ONU ? L'UNESCO, la macchina da incubo dell'ONU che si traveste da organizzazione “per lo sviluppo”, trova in Chomsky un forte sostenitore. Assecondando i piani del clan dei Rockefeller, ossessionato dalle politiche Neo-Malthusiane, i progetti dell'UNESCO comprendono la diffusione della propaganda pro-ONU nelle scuole americane, con l'obiettivo di fondere poi i programmi disciplinari con Messico e Canada nella prospettiva dell'Unione Pan-Americana; e di impossessarsi di enormi aree di terre demaniali attraverso i siti del “Patrimonio Mondiale delle Nazioni Unite.” Il primo presidente dell'UNESCO, Julian Huxley, dichiarò durante il suo mandato nel 1948: “La filosofia generale dell'UNESCO dovrebbe essere quella di un umanesimo scientifico mondiale, di dimensioni globali... Esso può forzare... il trasferimento della piena sovranità dalle singole nazioni ad un'unica organizzazione politica mondiale... Sarà richiesta l'unificazione politica in qualche genere di governo mondiale... per favorire l'emergere di un'unica cultura mondiale.” Ma Noam Chomsky, costante sostenitore delle Nazioni Unite, appoggia gli obiettivi dell'UNESCO con tutto il cuore e accusa i conservatori malvagi che mettono in discussione le sue motivazioni: ”L'UNESCO – perchè stava lavorando per il Terzo Mondo – praticamente l'abbiamo fatta fuori. Gli Stati Uniti lanciarono una enorme campagna propagandistica contro l'UNESCO negli anni '70 e '80, che traboccava di oltraggiose bugie, totalmente inventate, ma nonostante ciò essa bastò a eliminare l'orientamento terzomondista dell'UNESCO e a farla fermare nel portare avanti le cose che stava facendo nel Terzo Mondo, come aumentare l'alfabetizzazione, migliorare i sistemi sanitari e così via.”
Propaganda

Molti ritengono che “La fabbrica del consenso” di Chomsky sia lo studio principe della propaganda governativa. Nei circoli di sinistra viene venerato come una bibbia, un rito di passaggio per ogni vero attivista che voglia comprendere il sistema. Ma ancora una volta, il lavoro di Chomsky, mentre sembra radicale, è in realtà disinformazione gatekeeper della sinistra. Chomsky dedica l'intero libro nel cercare di dimostrare che i quotidiani americani sminuiscono i crimini di guerra USA mentre esagerano quelli dei governi stranieri. Un simile argomento è facile da provare, ed egli lo fa col suo caratteristico stile metodico ed ironico. Tuttavia si ferma lì. Chomsky non parla dell'elefante nella stanza: la diretta collaborazione della CIA con i mezzi di comunicazione e con i giornalisti che iniziò negli anni '50 con l'Operazione Mockingbird. Chomsky evita di scrivere su Mockingbird, il programma della CIA che mise segretamente sotto il controllo dell'agenzia la grande editoria, i quotidiani ed i mezzi di comunicazione, oltre a migliaia di giornalisti a livello individuale. Gli agenti includevano Ben Bradlee di Newsweek, Henry Luce di Time and Life, Arthur Sulzeberger del New York Times, Alfed Friendly del Washington Post, e Joseph Harrison del Christian Science Monitor. Non dovrebbe essere forse questo un fatto rilevante per uno storico che pretende di firmare uno studio genuino? Dopo tutto, chi può sapere se questo programma non continui ancora oggi ? L'amministrazione Bush ha ammesso di aver speso centinaia di milioni di dollari per finti notiziari e di aver pagato singoli giornalisti come Armstrong Williams per spingere determinati argomenti nei quotidiani. E chi sa invece quante volte non sono stati beccati ? Chi può dire con esattezza quanti notiziari e trasmissioni d'approfondimento mainstream collaborino con la CIA e la Casa Bianca ? Forse è questa la ragione per la quale i testi dei notiziari serali della ABC, CBS e NBC sono praticamente tutti uguali, mentre Newsweek, Time ed il New York Times spingono l'agenda delle élite ai momenti giusti, come si è visto chiaramente nel periodo precedente la guerra in Iraq. Inoltre Chomsky non discute la collaborazione tra il Bilderberg ed i principali mass-media. Non dovrebbe preoccuparsi il cosiddetto anarchico radicale, quando gli editori dei media frequentano incontri segreti che spingono per l'eugenetica, il governo mondiale, ed un sistema di controllo basato sul credito senza contanti ? I proprietari, gli editori e gli autori di Time, Newsweek, Economist, Washington Post, New York Times, CBS, NBC, ABC e di ogni altro mezzo di comunicazione hanno frequentato le riunioni del Gruppo Bilderberg. Inoltre, che dire dell'influenza del CFR, che chiede apertamente una Unione Pan-Americana e la fine della sovranità nazionale Americana ? Il CFR conta tra i propri membri grandi editori, proprietari e giornalisti dei mezzi di comunicazione, dalla PBS alla CNN fino a News Corp., da New Republic a U.S. News fino a World Report. Non possono eseere questi i veri moventi per i quali i giornalisti diffondono la propaganda che Chomsy pretende di studiare ? Ne “La fabbrica del consenso,” Chomsky prende di mira in modo circoscritto un facile bersaglio. Tuttavia egli non scava a fondo né esamina le vere ragioni per le quali la propaganda permea le opinioni espresse nei media mainstream. Chiaramente l'influenza della CIA, del CFR, del Bilderberg e della Casa Bianca hanno trasformato i grandi mezzi di comunicazione in niente più che docili collaboratori. Inoltre, gli interessi che intercorrono tra i proprietari dei media e il complesso militare-industriale sono serviti a controllare i contenuti ancora più a fondo. Il “classico” studio di Chomsky non è niente più che un progetto per far emergere solo una verità limitata. Egli sta meramente prendendo di mira i messaggeri, biasima i “pregiudizi” giornalistici mentre non si addentra nel seguire le traccie dei soldi, del potere, della corruzione, e della propaganda deliberatamente ingannevole. Al contrario, egli identifica a malapena alcune forme di propaganda passiva, mentre viene venerato come un brillante analista e dispensatore di verità. Ma il suo vero obiettivo è quello di ignorare le vere motivazioni che stanno dietro le bugie, e allo stesso tempo costruisce magistrali tattiche di diversione. Mentre pretende di svelare la propaganda, in realtà Chomsky ne perfeziona l'arte.

Conclusioni

Chomsky ed i suoi colleghi sono dei regali piovuti dal cielo per i globalisti perchè aiutano a definire l'ingannevole paradigma destra-sinistra. In maniera molto simile a quello che David Horowitz, un tempo di sinistra, fa ora per la destra radicale. E' una sorpresa che egli abbia redatto la “Raccolta Anti-Chomsky” ? Dovrebbe semplicemente essere normale visto che entrambi rivestono l'identico ruolo di gatekeepers. Burattini come Horowitz, Michael Savage, Sean Hannity, Michele Malkin, William Kristol, William F. Buckley ed i loro simili fungono da gatekeepers della destra. Criticano i fallimenti dei liberali e dei democratici e poi chiedono di venerare Bush, le guerre illegali, il governo fascista, e di abbandonare tutti i nostri diritti costituzionali in cambio di “sicurezza.” Facendo così inquinano il movimento conservatore e contribuiscono all'isolamento delle vere voci conservatrici come Alex Jones, Ron Paul, e delle associazioni come Gun Owners of America. Chomsky ed i suoi cani da guardia della sinistra fanno lo stesso. Scrivono sui crimini dell'imperialismo americano e poi chiedono il controllo delle nascite, il controllo delle armi, il governo mondiale sotto le Nazioni Unite, ed una società stile “Il Mondo Nuovo” totalmente socialistizzata. I gatekeepers della sinistra cercano di rimanere aggrappati alla delicata corda del dover apparire radicali mentre in realtà vogliono la schiavitù e l'assassinio su scala mondiale. In tutta probabilità ricevono un po' d'aiuto dagli scienziati della propaganda del venerabile Istituto Tavistock di Londra e dai dipendenti del progetto Mockingbird della CIA; chiaramente il rifiuto della sinistra delle verità sull'11 Settembre è stato troppo coordinato per essere stata semplicemente una bizzarra coincidenza.

7 commenti:

la vera comunione ha detto...

Ciò che scrivi è indiscutibilmente
vero!
Le società farmaceutiche sono in
accordo con i Governi e cercano di
produrre malati, anzichè combattere
le patologie.
Tutto questo per un solo scopo:
il potere che dà il denaro!
Non sò tu, ma io credo nella potenza
della preghiera, la quale non solo
può operare Miracoli, ma pacifica
il cuore.
Lavera (..)

Zret ha detto...

Concordo con Lavera.

Ciao!

ecotesticoli ha detto...

?? concordi sul fatto che possa esistere un complotto internazionale tra Lobbi Farmceutiche e Stati Occidentali ma non credi al fatto che l'uomo posso creare mutqamenti, gravi, nel pianeta??
- NON CAPISCO -

noalgore ha detto...

Personalmente penso che quello che scrivi, è cioè che l'uomo possa procurare "mutamenti gravi del pianeta" sia in effetti quello che (purtroppo) pensa molta gente. E spesso senza sapere che queste sono solo teorie basate su pseudo-scienza diffusa attraverso ben collaudati piani di ingegneria sociale che altro non sono che misure propagandistiche diffuse da potenti lobby attraverso i maggiori mass media. Vediamo qualche esempio. Nel 1968 il Club di Roma di Aurelio Peccei raccolse intorno a sé una potente e internazionale lobby maltusiana, con l’intento di convincere l’umanità a sacrificare i propri figli sull’altare della divinità pagana Gaia, la dea Terra (o la sudamericana Pachamama, da cui paciamamismo). Il tema forte per spaventare la gente fu quello della “Bomba demografica”. La nascita dei bambini e delle bambine, soprattutto nei paesi sottosviluppati, fu indicato come una catastrofe peggiore di una esplosione termonucleare. Per decenni Peccei ed i suoi potenti amici hanno suggestionato e convinto la burocrazia delle Nazioni Unite a praticare politiche di riduzione e selezione delle nascite, hanno chiesto la disintegrazione del matrimonio e dei nuclei familiari, hanno sostenuto la diffusione massiccia di legislazioni e tecniche per aborti e sterilizzazioni, hanno promosso campagne per la legalizzazione dell’eutanasia. Il tutto giustificato dalla minaccia che il Pianeta non avrebbe resistito alla crescita della popolazione e ai consumi delle risorse. Grazie all’aiuto del WWF Italia, di cui fu Presidente del Comitato d’Onore, Peccei disegnò scenari catastrofici e diffuse una ideologia nichilista e antiumana. Fu lui a coniare il termine “uomo cancro del pianeta” e per questo venne spesso indicato come “profeta di sventure”. Nel suo libro “Cento pagine per l’avvenire” Peccei ha scritto dell’umanità che “Si tratta di una proliferazione esponenziale che non si può definire che cancerosa….” e in un intervista a la Repubblica del 31 dicembre 1980, il fondatore del Club di Roma sentenzia “Gli uomini continuano a vivere sul pianeta come i vermi sulla carogna: divorandola. Sanno che alla fine moriranno, ma continuano a divorarla.” Senza pudore, nel report “The First Global Revolution” del 1991 il club di Roma racconta: “Cercando un nuovo nemico contro cui unirci, pensammo che l’inquinamento, la minaccia dell’effetto serra, della scarsità d’acqua, delle carestie potessero bastare… Ma nel definirli i nostri nemici cademmo nella trappola di scambiare i sintomi per il male. Sono tutti pericoli causati dall’intervento umano… Il vero nemico, allora, è l’umanità stessa”. Quando si usa la frase “uomo cancro del pianeta” altro non si fa che citare Aurelio Peccei che, mentre chiedeva che nascessero meno figli sulla terra lui ne metteva al mondo 3 che gli hanno dato 7 nipoti. E lo slogan viene fatto veicolare anche attraverso fonti insospettabili. Ecco ad esempio cosa dice nel film “Matrix” l’agente Smith durante l’interrogatorio di Morpheus: “Voi non siete dei veri mammiferi. Tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante. Cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra area. C’è un altro organismo in questo pianeta che adotta lo stesso comportamento: il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa: un cancro per questo pianeta.” Tutto il resto (inquinamento, esaurimento delle risorse, sviluppo sostenibile, riscaldamento globale) sono solo ben collaudati elementi di contorno al tema principale: è cioè la diminuzione forzata della popolazione (con qualsiasi mezzo).

ecotesticoli ha detto...

Non sono concorde con quello che dici. Vedi se è vero che esistono persone che strumentalizzano la paura per le catastrofi in generale bisogna ammettere che esistono persone che fanno di tutto per evitare che alle persone possa sorgere anche il più vago sospetto.

Prendi, per esempio, il problema per il tabacco.
Negli anni in cui era esploso il problema del tabacco e dei danni da esso provocati c’erano scienziati che presagivano scenari apocalittici:
“Entro la tal data saremo tutti morti a causa dei danni provocati dal fumo!”
Altri che, pagati profumatamente dalle lobby del tabacco, dicevano:
“Signori, il fumo di sigaretta ed il tabacco in genere, non sono assolutamente nocivi per la salute dell’essere umano. non date credito a chi vi dice il contrario.”
La verità dove si trovava? Beh ovviamente, come spesso accade, nel mezzo: il fumo è dannoso e può provocare gravi danni al fisico ma non per tutti è così. La cosa interessante è stata che per tutto il tempo i sostenitori de “il-fumo-non-fa-male” hanno operato per disorientare e desensibilizzare le persone alle problematiche riguardanti i rischi derivati dal tabacco generando confusione e scetticismo.

Sono dell’opinione che ci siano delle forti connessioni tra quello che facciamo e quello che accade.

Pensa a questo: come mai hanno ridotto l’utilizzo di piombo?
Prima, sia nella benzina sia in altri prodotti, il piombo era molto utilizzato poi qualcuno ha cominciato a dire che poteva essere pericoloso e dannoso non solo per gli esseri umani ma anche per l’ambiente.

La comunità, scientifica e non, si è divisa fino a quando gli interessi “di-chi-conta” hanno incontrato gli interessi “di-chi-NON-conta”. Risultato? Oggi il piombo è bandito dalla maggior parte dei prodotti che prevedono la combustione perché il piombo è nocivo sopratutto se inalato o ingerito.

Sicuramente ci sono dei forti interessi nel creare paura ed allarmismo nella popolazione mondiale ma ci sono, sempre a mio avviso, dei forti segnali di “corrosione” a livello ambientale. Dire che non esistono è come dire che il fumo non fa male. La crescita della popolazione mondiale non credo sia un’invenzione e non credo che se sfruttiamo in maniera insensata le risorse naturali depredando e distruggendo questo non produrrà alcuna conseguenza.

Bisogna trovare un punto d’incontro tra chi dice che è solo una bufala grande come l’universo e chi dice che abbiamo solo pochi anni prima della grande estinzione.

Tu che dici?

noalgore ha detto...

Non si tratta di sfruttare "in maniera insensata le risorse naturali depredando e distruggendo" ma di una gestione monopolistica delle risorse attualmente disponibili (e dell'annichilimento della ricerca su risorse alternative) da parte di una élite che trova fior di fiancheggiatori più o meno consapevoli nel movimento ambientalista. Infatti,di questo sistema "chiuso" noi sappiamo solo quello che l'élite vuole che noi sappiamo. I limiti delle risorse, i limiti dello sviluppo sono concetti astratti frutto di manipolazioni dato che nessuno può conoscere ciò che giace sotto la superficie della Terra. Le "risorse" divengono tali quando noi assegniamo loro un determinato valore; in realtà si tratta di componenti "inerti" la cui disponibilità non è certo a conoscenza della maggior parte delle persone. Infine. Alcuni teorici sostengono che la Terra non sia poi così piccola e che possa ospitare fino a 40 miliardi di persone. Da qui a teorizzare un cosiddetto "rientro dolce" a 2 miliardi, ammetti che c'è spazio per genocidi vari. Comunque col trend attuale nessun demografo è disposto ad ammettere che si possa paventare una crescita della popolazione umana fino al tetto di 40 miliardi, dati i principi di ecologia che ci spiegano come le popolazioni siano limitate dai fattori ambientali e siano in definitiva in grado di autoregolarsi. Il motivo per cui stiamo aumentando è in parte dovuto al fatto che stiamo attraversando una fase climatica di riscaldamento (non globale). Nella storia naturale dell'uomo, climi caldi hanno sempre determinato aumenti di popolazione e miglioramento delle condizioni di vita, mentre climi freddi hanno determinato contrazione della popolazione e peggioramentro delle condizioni di vita (ad esempio, le grosse epidemie sono sempre state favorite dalle stagioni fredde, quando i sistemi immunitari si indeboliscono). Chi può escludere che la specie uomo non stia aumentando per poter garantire un numero di abitanti tale da rispondere adeguatamente ad eventuali cataclismi naturali che da sempre hanno caratterizzato le ere di questo pianeta (che per me, proprio per questo, può essere definito più "matrigna" che "madre".)

corrado ha detto...

Ottimi articoli su questo blog, lo metterò fra i miei preferiti.

Cmq credo sia il caso di chiarire che il cambiamento climatico dovuto all'uomo c'è, ma principalmente a causa delle operazioni militari per le quali operano in sinergia HAARP + Scie chimiche. Qualcosa di ben diverso dal disastro climatico generato dall'effetto serra di cui ciancia quell'impresentabile Al Gore