mercoledì 13 agosto 2008

Cristianesimo, ateismo e dialettica

di Matthew D. Jarvie, 5 Agosto 2008 (dal blog Dissecting The New Age)

La religione Cristiana ha giocato un ruolo preminente nell’ambito della civiltà occidentale per molti secoli. Insieme ad essa si sono diffusi certi standards morali, come la modestia, la fedeltà matrimoniale ed il rispetto per la vita umana. I ruoli naturali di maschio e femmina furono rispettati e preservati. Quando una nazione si imponeva con un potere di carattere imperiale, queste attitutidini venivano conservate e promosse, ed il Cristianesimo era il mezzo col quale questi codici morali ed etici venivano instillati nella mente collettiva. Ciò corrispose con un senso di ordine il quale era funzionale ai rispettivi tempi storici, da rovesciare all’occorrenza, come in effetti si sta verificando oggi.

Quando una nazione è pronta per tramontare, viene indotto il caos, ed invece di moralità si ha promiscuità, degenerazione e decadenza. Invece del rispetto per la vita umana, si hanno oltre un milione di aborti ogni anno. Invece della preservazione dei ruoli sessuali, alle donne viene detto che devono essere simili in tutto all’uomo, mentre agli uomini vengono proposti modelli femminei attraverso I media e l’indottrinamento culturale. Invece della modestia, diviene la norma che le quattordicenni vadano a scuola vestite come donne facili.

Nessuno si sofferma a chiedersi perchè tutto questo accada, e se si chiede alla gente comune cosa ne pensi, probabilmente risponderebbe che si tratta semplicemente di progresso e che le cose semplicemente “evolvono” (o piuttosto subiscono una involuzione) per conto loro.

Prima di proseguire, deve apparire chiaro che non si tratta di sottoscrivere questa o quella religione o ideologia, quindi questo intervento è al di fuori della relativa dialettica. Si tratta di mostrare come la religione (in modo particolare il Cristianesimo) ed il secolarismo lavorino in uno schema dialettico, e come le due parti vengano contrapposte allo scopo di ottenere un nuovo ordine mondiale “secolare” (la parola “secolare” è fra virgolette per un motivo che sarà spiegato più avanti).

Il pubblico generalista è programmato per credere che la scelta è fra la teoria del creazionismo, così come viene estrapolato dalla Bibbia, o che gli uomini siano semplicemenete il risultato di qualche incidente cosmico e che quando moriamo non facciamo altro che trasformarci in polvere, e questo è tutto. Tutto ciò è connesso con i giochi dell’élite mondialista e comporta la soppressione del pensiero circa ciò che siamo come esseri senzienti e spirituali. Tutt’al più viene creata confusione su chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Quando la gente è confusa, è più facile (mal)guidarla come si fa con le pecore da parte di guru culturali e religiosi (finanziati-da-fondazioni), che si nutrono di, ed a loro volta diffondono, gergo astruso New Age elaborato da think tanks ed organizzazioni varie.

L’autore crede in un creatore e che ci sia qualcosa di molto di più di questo mondo materiale, che è responsabile per la complessità del pensiero e delle emozioni umane. Allo stesso stempo, crede che la verità non possa essere trovata in un libro santo o in un dogma creato dall’uomo. Rispetta il diritto della gente di credere in ciò che desiderano, non importa quanto questo sia condivisibile. Rispetta il diritto di ogni persona di praticare qualunque tipo di religione, così come rispetta quelli che pensano che non ci sia nent’altro oltre al mondo materiale. Questo supera le posizioni di molti di quelli che si ritrovano nelle zone estreme della dialettica, che credono di avere il diritto di imporre la propria visione agli altri.

Molta gente di sinistra che predica la tolleranza definisce il Cristianesimo come intollerante, quando a loro volta molti che la pensano così sono a loro volta fra le persone più intolleranti.

Molti fra quelli che rigettano la religione e si definiscono atei rifiutano a priori l'opzione che ci sia qualcosa nelle nostre esistenze oltre quello che i nostri occhi e le nostre orecchie sono in grado di vedere e sentire. Allo stesso tempo in America paventano che si stia instaurando una teocrazia e che i “Cristiani conservatori” abbiano preso il sopravvento.

In realtà, molti degli “eletti ufficialmente” in America rendono omaggio ad un dio ben diverso rispetto a quello cui il cittadino medio crede. Questa illusione del cosiddetto “conservatorismo cristiano”, così come viene rappresentata dai media, è meramemte una parvenza di devozione puramente verbale, mentre arruola i Cristiani dietro un’agenda neoconservativa e pro-guerra, che in realtà non ha nulla a che fare né col cristianesimo né col conservatorismo. Ciò serve anche a radicalizzare le ali estreme della dialettica, così che nel mentre si creano i conflitti nessuno possa vedere chi dietro le quinte tiri i fili di entrambi gli schiaramenti.

Ne sanno poco sia gli anti-cristiani di sinistra sia quelli che questi ultimi definiscono “cristiani a cui è stato fatto il lavaggio del cervello”: entrambi gli schieramenti sono manipolati dalle stesse entità. L’autore ha sempre considerato l’ateismo come una religione e, come nelle religioni organizzate, quello che è dato di vedere in superficie è molto diverso da quello che si vedrebbe sotto la facciata. Entrambe le parti servono la stessa agenda, in quanto si situano agli estremi di quella dialettica in cui ognuno deve avere una tesi ed una antitesi. In altri termini, uno non potrebbe esistere senza l’altro.

I promotori occulti di atesimo ed evoluzionismo hanno radici che risalgono a secoli fa, ed hanno la propria religione e la propria agenda. Il loro fine è la distruzione del Cristianesimo per sostituirlo con un nuova religione mondiale ed un nuovo sistema globale di controllo. Tutto questo fu impostato già nel XVIII° secolo con la nascita delle moderne logge massoniche europee, e costituì il carburante delle maggiori rivoluzioni, iniziate con quella Francese. Ed esiste ancora oggi, dietro la maschera del liberalismo, o del socialismo, o della “democrazia sociale”, veicoli per istituire il Nuovo Ordine Mondiale. Perciò non è una sorpresa che liberalismo e secolarismo siano sempre andati mano nella mano. Perciò dietro quello che viene chiamato secolarismo vi è qualcosa di molto più sinistro che la mera credenza che oltre la vita non esista nulla.

Una volta che si sia compreso che la distruzione del Cristianesimo e della Civiltà Occidentale è il fine sotteso alla promozione dell umanesimo secolare e dell’ateisimo ai più alti livelli, si capirebbe pure perché ci siano così forti spinte alla demonizzazione e alla distruzione di tutto quello che sia anche remotamente pertinente alla cultura Giudaico-Cristiana, anche se non necessariamente sia prettamente “cristiana”, come l’unità familiare. Mentre, al contrario di altri, l’autore considera che il Cistianesimo abbia rivestito un certo ruolo nel controllo mentale della popolazione per un certo periodo di tempo, questo ha oramai esaurito la sua utilità, e sta per essere rimpiazzato da una nuova panteistica religione mondiale, allo scopo di un'ancor più stretta forma di controllo, in sincronia con la New Age dell’Acquario. Perciò, mentre si possono elevare legittimamamete critiche al Cristianesimo, ed alle altre religioni, è importante rendersi conto delle spinte in atto verso la demonizzazione della religione cristiana e di come queste siano inquadrate nel disegno globale. Quelli che salgono sul treno anti-cristiano, non rendensosi conto del quadro complessivo, non stanno facendo altro che ciò che vogliono i loro controllori.

Il 15 Agosto 1871, il Sovrano Gran Comandante del Rito Scozzese della Massoneria, Albert Pike, scrisse una lettera al Massone Giuseppe Mazzini, sottolineando un piano globale per organizzare tre guerre mondiali, la terza avente lo scopo di portare a compimento il nuovo ordine “secolare”. Pike si soffermò su come gli atei sarebbero stati contrapposti ai cristiani, per poi distruggere entrambi per instaurare la “pura dottrina di Lucifero”. In realtà questa è la vera religione che si cela dietro l’ateismo, almeno così come viene promossa ai massimi livelli.

Nella lettera di Pike e Mazzini si legge (*): ”La Terza Guerra Mondiale dovrà essere fomentata approfittando delle divergenze suscitate dagli agenti degli Illuminati fra sionismo politico e dirigenti del mondo islamico. La guerra dovrà essere orientata in modo che Islam (mondo arabo e quello musulmano) e sionismo politico (incluso lo Stato d'Israele) si distruggano a vicenda, mentre nello stesso tempo le nazioni rimanenti, una volta di più divise e contrapposte fra loro, saranno in tal frangente forzate a combattersi fra loro fino al completo esaurimento fisico, mentale, spirituale ed economico.”

"Noi scateneremo i nichilisti e gli atei e provocheremo un cataclisma sociale formidabile che mostrerà chiaramente, in tutto il suo orrore, alle nazioni, l'effetto dell'ateismo assoluto, origine della barbarie e della sovversione sanguinaria. Allora ovunque i cittadini, obbligati a difendersi contro una minoranza mondiale di rivoluzionari, questi distruttori della civiltà, e la moltitudine disingannata dal cristianesimo, i cui adoratori saranno da quel momento privi di orientamento alla ricerca di un ideale, senza più sapere ove dirigere l'adorazione, riceveranno la vera luce attraverso la manifestazione universale della pura dottrina di Lucifero rivelata finalmente alla vista del pubblico, manifestazione alla quale seguirà la distruzione della Cristianità e dell'ateismo conquistati e schiacciati allo stesso tempo!"

(*) La lettera di Albert Pike, scritta il 15 agosto 1871, venne una volta esposta alla British Museum Library di Londra. Là un ufficiale di marina canadese, il commodoro William Guy Carr (presente in veste di consulente per gli Stati Uniti alla Conferenza di San Francisco del 26 giugno 1945) potè prenderne conoscenza e pubblicarne un riassunto nel libro "Pawns in the Game" del 1967 . Il testo originale del Carr è riportato anche alla fine del Tomo II dell'opera La cara oculia de la historia moderna, di Jean Lombard, dove si riferisce che William G. Carr era membro del gruppo dell'ammiraglio Barry Domville, direttore del British Naval Intelligence (lo spionaggio della Marina) dal 1927 al 1930. Dornville fu messo a riposo nel 1936 e quindi incarcerato da Churchill con l'accusa ufficiale di avere formato organizzazioni a favore della pace con la Germania, in realtà per la "fuga" dell'originale del documento in questione, archiviato come "off limits" a Washington, D.C. (cfr. op. cit., p. 545).

1 commento:

Cinzia ha detto...

Grazie per aver apprezzato il mio
semplice commento e per avermi dato
l'opportunità di leggere il tuo
articolo, ricco di notizie storiche. La ricerca dei valori e della verità
non sempre vengono sostenuti ed
apprezzati, specialmente in un'epoca
come la nostra dove il relativismo
impera, quindi, ben-trovato.....
chiunque tu sia e buon lavoro.
Lavera.(..)