giovedì 9 luglio 2009

G8: la contro-farsa degli "antagonisti"

Greeenpeace, una associazione di eco-terroristi fondata dall'elite (cioè la stessa entità contro la quale gli attivisti mostrano di opporsi), ha organizzato tra ieri e oggi una serie di "blitz" in alcune centrali Enel, come a Fusina-Marghera (Venezia), Porto Tolle (Rovigo), Cerano (Brindisi), Vado Ligure (Savona) e Torre Valdaliga Nord (Civitavecchia). Gli attivisti hanno appeso striscioni e scritte a favore della "rivoluzione energetica" e il "taglio delle emissioni di CO2". Gli attivisti di Greenpeace "sono stati fatti pervenire" da 18 nazioni e tra le richieste avanzate ai Paesi del G8 c'è il taglio delle emissioni, rispetto al 1990, del 40% entro il 2020 e l'investimento ogni anno di 106 milioni di dollari (74 milioni di euro), dei 140 milioni necessari nei Paesi in via di sviluppo per "garantire le misure di adattamento e lotta ai cambiamenti climatici, compresa la difesa delle grandi foreste del pianeta". A Marghera sono stati identificati sul posto dalle forze dell'ordine una quarantina di ambientalisti di varie nazionalità: Italia, Giappone, Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna, Finlandia, Svizzera, Canada e Grecia. A Fusina dipendenti Enel si sono radunati sul piazzale della centrale formando una catena umana e componendo la scritta «Go Home» rivolta agli aderenti di Greenpeace. Sono stati esposti anche striscioni con le scritte «Andate a lavorare», «Basta ecoballe» e «Siamo verdi di rabbia». «Il carbone - afferma una nota diffusa dagli operai Enel - è oggi la fonte di energia più economica e diffusa al mondo per la produzione di elettricità, e grazie alle moderne tecnologie per l'abbattimento delle emissioni è una fonte pulita. Chi sostiene il contrario, come fa Greenpeace, è fermo alla Rivoluzione industriale e fa solo disinformazione. Invadere la nostra centrale, oltre che pericoloso, è offensivo della nostra dignità e delle migliaia di posti di lavoro che sono espressione delle fabbriche dell'elettricità. Siamo stufi che questi comportamenti non vengano mai condannati e ribadiamo che nel momento della crisi più nera per l'Italia non c'è più spazio per le bugie e i numeri da circo degli eco-guerriglieri».
Nel frattempo si è appreso che l'"accordo Usa-Europa" sul clima ha trovato l'opposizione di Cina, India e Brasile


3 commenti:

MaRaNtZ ha detto...

Se greenpeace è eco-terrorista, tu cosa sei ?

noalgore ha detto...

Non credo sia sostenibile un paragone fra Greenpeace (che, per portare un esempio, nel 2000 ebbe un totale di oltre 23 MILIONI DI DOLLARI di finanziamenti) e questo blog. In questo sito è documentato come nel solo 2001 la Rockefeller Brothers Fund finanziò (tra altre cose) una campagna che aveva lo scopo di "far crescere la consapevolezza sul Riscaldamento Globale", con 75.000 dollari. La teoria del "Riscaldamento Globale" è finanziata dai Rockefeller perchè lo scopo finale del progetto è la riduzione della popolazione della Terra, esattamente quello dell'Eugenetica, finanziata a piene mani nel secolo scorso sempre dai Rockefeller, fino al suo accantonamento dopo la fine della seconda guerra mondiale.
Perchè eco-terrostisti ? Un solo esempio. Nel recente blitz alla centrale elettrica di Porto Tolle (Rovigo), alcuni attivisti si sono arrampicati sulla ciminiera ed hanno realizzato la scritta a caratteri cubitali "la CO2 uccide". Questa frase sintetica può essere vera se de-contestualizzata (in effetti se uno respira "solo" CO2 muore), mentre è pura disinformazione nel caso in questione. Si, perchè la CO2 è alla base della vita sulla terra, senza la CO2 non ci sarebbe la vita vegetale ed un suo aumento provoca effetti benefici sulla crescita delle piante, e quindi sulle catene alimentari. La frase in se ha quindi lo scopo di "ingenerare terrore" nelle persone che associano il decantato aumento della CO2 alla morte, mentre è vero il contrario. E questo avviene grazie ai finanziamenti dei grossi gruppi finanziari capeggiati dai Rockefeller (che rientrano anche a pieno titolo nella categoria dei "petrolieri").

noalgore ha detto...

Anche i lavoratori della centrale Enel di Porto Tolle (Rovigo) hanno manifestato tutta la loro perplessità riguardo all'azione di Greenpeace: "Gli eco-guerriglieri hanno scambiato la centrale Enel per il loro parco giochi. Hanno montato il circo mercoledì, e adesso finalmente toglieranno le tende per tornare a casa. Lasceranno all'impianto, però, un danno di almeno 40.000 euro: tanto costerà rimuovere dalla ciminiera la vernice della scritta "CO2 kills".

"Aspettiamo la loro discesa - dice il portavoce del Comitato d'Azione dei Lavoratori della Centrale Enel, Maurizio Ferro - con bottiglie d'acqua fresca frizzante, come abbiamo fatto mercoledì mattina, quando abbiamo ricordato agli eco-guerriglieri, dopo i primi sorsi, che l'acqua che stavano bevendo è addizionata con CO2. Mentre loro volevano scrivere che "la CO2 uccide". Il nostro dono, simbolico, è stato solo il tentativo di spiegare in modo cortese, senza le baracconate da circo degli scalatori, che non esiste contraddizione tra sviluppo e tutela dell'ambiente.

"Così come è pronto - prosegue Ferro - a dimostrare il progetto di conversione a carbone pulito della centrale di Porto Tolle, che ridurrà le emissioni complessive dell'88 per cento, e quelle di CO2 del 18 per cento, rispetto all'attuale impianto ad olio combustibile, centrando gli obiettivi al 2020 dell'Unione europea contro i cambiamenti climatici. Mentre gli attivisti di Greenpeace, come Pinocchio, continuano a raccontare solo bugie sulla riconversione della centrale di Porto Tolle".
Anche a Porto Tolle sono comparsi gli striscioni "Go Home" (andate a casa vostra) rivolti agli attivisti di Greenpeace.