martedì 8 luglio 2008

La teoria eugenetica, come l'araba fenice, è risorta sotto le mentite spoglie del riscaldamento globale ?



Tratto dall'Appendice a "Stato di paura" di Michael Crichton

Tra i fautori delle teorie eugenetiche c'erano Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill. Era appoggiata da giudici della corte suprema americana che emanarono leggi in suo favore. Tra le personalità che la sostenevano erano annoverati Alexander Graham Bell, inventore del telefono; Leland Stanford, il fondatore della Stanford University; il romanziere H.G. Wells; il drammaturgo Georege Bernard Shaw; e centinaia di altri. Diversi premi Nobel si schierarono a suo favore. La ricerca venne finanziata dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller. Il Cold Spring Harbor Institute fu appositamente fondato per portare avanti le ricerche eugenetiche, ma una parte importante del lavoro venne svolto dalle Università di Harvard, Yale e Princeton, Stanford e Johns Hopkins. Vennero promulgate leggi ad hoc in moltri stati, da New York alla California. Quegli sforzi ebbero il sostegno dell'Accademia Nazionale delle Scienze, dell'American Medical Association e del National Research Council. In definitiva, la ricerca, la legislazione e il sotegno dell'opinione pubblica che ruotavano attorno alle teorie eugenetiche durarono per almeno mezzo secolo. Coloro che osteggiavano la teoria venivano zittiti e chiamati reazionari, illusi o semplicemente ignoranti totali. Ma a posteriori ciò che sorprende è che furono in pochi a combatterla.
Oggi sappiamo che questa famosa teoria eugenetica, che ottenne tutto quel consenso era in realtà una pseudoscienza. L'emergenza che sollevava era inesistente. E le azioni intraprese in nome di quella teoria erano moralmente sbagliate. In ultima analisi, causarono la morte di milioni di persone.
La storia della teoria eugenetica è così spaventosa - e, per quelli che ci si sono trovati invischiati, così imbarazzante - che ora se ne parla raramente. Ma è una storia che ognuno dovrebbe conoscere, così quell'orrore non possa ripetersi. La teoria dell'eugenetica postulava un decadimento dei geni destinato a portare un deterioramento della razza umana. I migliori esseri umani non si stavano riproducendo altrettanto rapidamente quanto i peggiori - gli stranieri, gli immigrati, gli ebrei, i criminali, i minorati fisici e mentali. Francis Galton, un rispettato scienziato inglese, fu il primo a teorizzare in questo campo, ma le sue idee vennero radicalizzate. Vennero adottate dagli scienziati americani, così come da coloro che, pur non nutrendo alcun interesse nella scienza, vedevano nell'immigrazione delle razze inferiori dell'inizio del Ventesimo secolo una minaccia, una "pericolosa peste umana" che si traduceva in un "afflusso crescente di imbecilli", che "stavano inquinando il meglio della razza umana".
In America gli eugenisti e gli anti-immigrazionisti unirono le forze per fermare questo fenomeno. Il piano consisteva nell'identificare gli individui deboli di mente - si credeva che gli ebrei fossero in gran parte deboli di mente, così come molti stranieri, e i neri - e impedire loro di riprodursi per mezzo dell'isolamento in istituzioni o della sterilizzazione.
Come disse Margaret Sanger: "Favorire i buoni-a-nulla a spese di coloro che valgono è di una crudeltà estrema... non c'è offesa maggiore alla posterità di quella di lasciarle in eredità una popolazione di imbecilli". Parlava anche del fardello che significava prendersri cura di "questo peso morto di rifiuti umani". Questo punto di vista era ampiamente condiviso. H.G. Wells si schierò contro quelli che chiamava "la moltitudine di cittadini inferiori". Theodore Roosevelt disse che "la società non guadagna alcunchè dal permettere che i criminali si riproducano". George Bernard Shaw disse che solo l'eugenetica era in grado di salvare il mondo. In quel movimento c'era un palese razzismo, esemplificato in testi come "La marea crescente del Colore contro la supremazia mondiale dei bianchi", dell'autore americano Lothrop Stoddard. Ma, a quel tempo, il razzismo era considerato un aspetto marginale dello sforzo teso a raggiungere un obiettivo meraviglioso: il miglioramemto futuro del genere umano. Era questa nozione avanguardista che attrasse le menti più liberali e progressiste di una generazione. La California fu uno dei ventinove stati americani che promulgarono leggi che autorizzavano la sterilizzazione, e dimostrò di essere quello più lungimirante ed entusisatico - cioè la California superò in sterilizzazioni qualsiasi altro stato americano.
La ricerca eugenetica venne finanziata dalla Carnegie Foudation, e più tardi dalla Fondazione Rockefeller. Quest'ultima si dimostrò così entusiasta che, anche dopo che la Germania divenne il centro dell'attività eugenetica, e si cominciarono a gasare gli individui ricoverati nei centri di igiene mentale, la Rockefeller Foundation continuò a finanziare generosamente i ricercatori tedeschi. (La Fondazione fece passare la cosa sotto silenzio, ma nel 1939, pochi mesi prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale, stava ancora finanziando la ricerca.)
Dagli anni Venti i ricercatori americani soffrirono per il fatto che la Germania aveva sottratto loro la leadership del movimento. I tedeschi erano ammirevolmente progressisti. Misero su case dall'aria anonima dove i "minorati mentali" venivano portati e intervistati uno alla volta, prima di essere condotti in una stanza sul retro che, in realtà, era una camera a gas. Lì, venivano gasati con l'ossido di carbonio, e i loro corpi finivano in un crematorio situato all'interno della proprietà. Alla fine questo programma venne allargato a una rete di campi di concentramento situati vicino a binari ferroviari, che sveltirono i trasporti e l'uccisione di milioni di indesiderati.
Dopo la seconda guerra mondiale nessuno più era eugenista e nessuno lo era mai stato. I biografi dei potenti e famosi non si dilungavano sull'attrazione che quella filosofia aveva avuto sui protagonisti dei loro testi, e a volte non ne accennavano nemmeno. L'eugenica cessò di essere una materia di studio nelle università, anche se alcuni sostengono che le sue idee continuano ad essere presenti sotto svariate forme. Ma a posteriori, spiccano tre punti fondamentali. L'eugenetica non ha alcun fondamento scientifico. Infatti, all'epoca nessuno sapeva che cosa realmente fosse un gene. Il movimento fu in grado di prosperare perchè utilizzava termini vaghi e mai rigorosamente definiti. La "debolezza di mente" poteva significare qualsiasi cosa: dalla povertà all'analfabetismo, e all'epilessia. Analogamente, non c'era una definizione chiara per "degenerato" o "minorato fisico".
Secondo: il movimento eugenetico era in realtà un programma sociale mascherato da programma scientifico. Ciò che lo muoveva era la preoccupazione per l'immigrazione e per l'arrivo di gente non gradita nel proprio vicinato o nel proprio paese. Ancora una volta questa terminologia vaga aiutò a nascondere quello che stava davvero succedendo.
Terzo: l'establishment scientifico di Stati Uniti e Germania non organizzò alcuna forma di protesta. Gli scienziati tedeschi, ad esempio, inclusi quelli che non facevano parte del partito nazista, riuscirono a trovare finanziamenti per il loro lavoro semplicemente cambiando atteggiamento e cooperando attivamente con lo Stato. Così gli scienziati esercitarono un ruolo attivo nei confronti delle politiche razziali, dove la ricerca era tesa a confermare la dottrina della superiorità della razza, e su di loro non fu necessario esercitare alcuna pressione. Gli scienziati tedeschi adattarono i loro interessi di ricerca alle nuove politiche. E quei pochi che non lo fecero scomparvero.

Approfondimenti sull’eugenetica se ne trovano pochi in rete e sui libri, per l’ovvio processo di rimozione, occultamento e censura che ha permesso di “ripulire” nel dopoguerra i curriculum di chi vi era rimasto invischiato. Ecco alcuni link:

Eugenetica
Eugenetica in Italia
Eugenetica e politica

Comunque anche nel dopoguerra, almeno fino agli anni ‘50, fu attiva la Società italiana di genetica ed eugenica (SIGE), poi trasformata in Associazione genetica italiana (AGI) nel 1954, primo presidente Giuseppe Montalenti. Adriano Buzzati Traverso ne fu consigliere dal 1954 al 1962 (anche Presidente nel 1958-1959).

Wikipedia non fa menzione della presidenza di Montalenti all’AGI, ma dice “Condusse una serie di ricerche grazie a una borsa di studio conferitagli dalla Fondazione Rockefeller nel 1931, con la quale poté lavorare negli Usa.

Invece Adriano Buzzati Traverso (Milano 1913 - Milano 1983) era fratello dello scrittore Dino Buzzati (Traverso). Il padre, era un famoso giurista di famiglia bellunese, mentre la madre discendeva da una famiglia nobile di Venezia, i Badoer. Nel 1934, intraprese negli Stati Uniti lo studio della genetica delle popolazioni. Dopo la guerra, divenne, nel 1948 uno dei primi professori di genetica in Italia a Pavia). Si trasferì infine a Parigi, all'Unesco (dove rimase fino al 1974), come direttore scientifico, dedicandosi al problema demografico e alla questione nucleare.
Nel 1959 Adriano Buzzati Traverso procurò una borsa di studio al Prof. Arturo Falaschi (sue dichiarazioni) perche questi si reccasse a Ferrara presso il medico biochimico Enzo Boeri, dell’Istituto di fisiologia umana, per imparare enzimologia. Boeri era ritenuto il miglior enzimologo italiano, fu consigliato a Falaschi da Buzzati Traverso quando il primo gli espresse la sua intenzione di studiare gli enzimi che agiscono sul Dna. Nel’61, terminata questa borsa di studio finanziata dal Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari, nato pochi anni prima, e morto nel frattempo Boeri, sempre grazie ad Adriano Buzzati Traverso Falaschi ebbe la possibilità di andare a fare ricerca negli Stati Uniti. Nel 1963 Adriano Buzzati Traverso si era trasferito a Napoli, dove aveva creato, con Luca Cavalli Sforza, il Ligb, Laboratorio Internazionale di Genetica e Biofisica. Intorno al 1967 Falaschi, in qualità di membro della commissione deputata all’assegnazione delle borse di studio fece entrare Edoardo Bonicelli all'Ligb (sue dichiarazioni). Quando nacque, il Ligb di Pavia era un’iniziativa mista del Cnrn, dell’Euratom e del Cnr, con un grosso finanziamento della Rockefeller Foundation.
Adriano Buzzati Traverso fu membro del Club di Roma e collaborò alla diffusione del rapporto I limiti dello sviluppo. Nel 1973, accettò il ruolo di Senior Scientific Advisor per lo United Nations Enviromental Programme (UNEP), con sede a Nairobi. Nell'ambito di questo programma, nel 1978 Buzzati-Traverso diede inizio ad un progetto di valutazione delle basi scientifiche ed economiche per uno studio globale delle perturbazioni ambientali prodotte dall’attività umana. La primavera successiva, lo schema di Scanning our Changing Planet fu pronto, e venne proposto al direttore esecutivo del UNEP Mostafa Tolba. Nel 1977 fu chiamato a presiedere, insieme ad Aurelio Peccei, il convegno "Per un modello alternativo di società. No alla scelta nucleare'' che si tenne a Roma dall'1 al 3 luglio, sotto l'egida del Partito Radicale. Infine, per farsi un'idea di come l'ideologia eugenetica fosse ancora ben presente negli anni '70 fra i notabili del nascente ambientalismo, leggiamo questa "perla" di Adriano Buzzati Traverso.
"Chi poteva prevedere che la meravigliosa scoperta degli antibiotici, salvando la vita di miliardi di bambini, avrebbe prodotto gli insolvibili problemi economici e sociali dei paesi in via di sviluppo ? Chi avrebbe osato opporsi alla produzione di sementi ad elevata produzione di riso, di mais e di frumento per sfamare quelle popolazioni ? Eppure la "rivoluzione verde" ha determinato lo scatenarsi in quelle nazioni di problemi sociali ed economici forse peggiori dell'aver lasciato morire di malattie infettive o di fame nei primi mesi di vita quegli sfortunati bambini" (Adriano Buzzati Traverso, "Un pianeta a briglia sciolta", Corriere della Sera, 2 settembre 1971, citato in Dario Paccino, L'imbroglio ecologico, 1972).
Ricordiamo infine che il padre dell'ambientalismo italiano, Alessandro Ghigi, oltre che razzista dichiarato fu anche vicepresidente della SIGE. Vedi al proposito i precedenti post.

1 commento:

Nailor ha detto...

Ciao, ho dato un'occhiata al tuo blog e ammettere che ci ho trovato molte informazioni interessanti. Complimenti, continua così! ;)